Come si fa a riconoscere se il maiale sta bene dal verso che fa?

© AP Photo / Virginia MayoMaiali a Bruxelles
Maiali a Bruxelles - Sputnik Italia, 1920, 23.03.2022
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Un nuovo studio, realizzato da un'equipe internazionale, cerca di rispondere a una domanda chiave per la scienza: cosa significa quando un maiale brontola, strilla o grugnisce?
In uno studio pubblicato all'inizio di questo mese sulla rivista Scientific Reports, i ricercatori dell'Università di Copenaghen, dell'ETH di Zurigo e dell'Istituto nazionale di ricerca francese per l'agricoltura, l'alimentazione e l'ambiente hanno registrato 7.414 suoni da 411 maiali in diversi scenari.
I ricercatori hanno quindi sviluppato un algoritmo per decifrare se i maiali stassero vivendo un'emozione positiva, un'emozione negativa o qualcosa nel mezzo.
Le registrazioni sono state raccolte in situazioni incontrate dai maiali dalla nascita alla morte, ha affermato l'Università di Copenaghen. I ricercatori hanno anche monitorato il comportamento e la frequenza cardiaca.
"A causa dell'impatto delle emozioni sulla vocalizzazione, l'analisi dell'espressione vocale delle emozioni è sempre più considerata un importante strumento non invasivo per valutare gli aspetti affettivi del benessere degli animali", si legge nello studio, dove viene anche affermato che nell'ultimo decennio è stato dimostrato che le vocalizzazioni di varie specie animali prodotte in specifici contesti emotivi e/o stati fisiologici mostrano specifiche caratteristiche acustiche.
Tra le emozioni positive, associate a caratteristici versi, sono per esempio stati individuati i momenti in cui i piccoli vengono allattati dalle madri o quando si riuniscono tra loro. Le situazioni negative, con versi di ben differente tonalità, sono state ovviamente individuate nei combattimenti, la castrazione, il macello.
I ricercatori hanno anche voluto appositamente sviluppare scenari intermedi, per ricercare espressioni più sfumate. Hanno quindi dotato speciali arene con giocattoli, cibo, oppure oggetti nuovi e sconosciuti, mentre un gruppo di maiali di controllo è stato lasciato senza tali stimoli.
Lo studio ha rivelato che i maiali in genere vocalizzano chiamate ad alta frequenza, come urla o strilli, in situazioni negative e chiamate a bassa frequenza, come latrati e grugniti, quando provano emozioni sia positive che negative.
"Ci sono chiare differenze nei versi dei maiali quando guardiamo a situazioni positive e negative", ha affermato Elodie Briefer, professoressa presso il dipartimento di biologia dell'Università di Copenaghen, che ha co-diretto lo studio.
“Nelle situazioni positive, i versi sono molto più brevi, con lievi fluttuazioni di ampiezza. I grugniti, più specificamente, iniziano in alto e gradualmente diminuiscono di frequenza. Formando un algoritmo per riconoscere questi suoni, possiamo associare il 92% dei versi all'emozione corretta", ha spiegato la professoressa.
Secondo i ricercatori, questo studio, solo in apparenza bizzarro, potrebbe in realtà trovare interessanti applicazioni pratiche:
"Si potrebbe sviluppare il nostro algoritmo per creare un’app che gli agricoltori possano utilizzare per migliorare il benessere dei loro animali", ha concluso la Briefer.
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