Zelensky interviene al Parlamento italiano, assenze "illustri" tra i parlamentari

© REUTERS / Ukrainian Presidential Press ServiceIl presidente ucraino Vladimir Zelensky
Il presidente ucraino Vladimir Zelensky - Sputnik Italia, 1920, 22.03.2022
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Il presidente ucraino Zelensky, nell'intervento di oggi in videoconferenza al parlamento italiano, invoca ancora una volta un intervento delle democrazie occidentali nel quadro della crisi in corso nel suo Paese, citando tra l'altro anche papa Francesco.
"Caro popolo italiano, oggi ho parlato con Papa Francesco e mi ha detto parole molto importanti. Capisco che voi desiderate la pace e dovete difendervi. I militari e i civili difendono la propria patria".
Inizia così il suo discorso al Parlamento italiano il presidente ucraino Zelensky, parlando poi di Mariupol, facendo anche un paragone con Genova, che poco sarà piaciuto ai liguri in ascolto, e delle mine nel Mar Nero, che lui attribuisce alle forze russe.
Rivolge quindi un accorato appello al popolo italiano e alla rispettiva vicinanza:

"Gli ucraini vi sono stati vicini durante la pandemia di Covid e l'Italia ha sostenuto noi durante l'alluvione. L'invasione va avanti da 27 giorni, praticamente un mese. Abbiamo bisogno di altre sanzioni e pressioni."

Zelensky fa appunto pressione afficnhè siano imposte ulteriori sanzioni e sequestri nei confronti degli oligarchi russi, toccando indirettamente un aspetto economico non da poco: l'enorme mole di turisti russi che si riversa in varie regioni del Belpaese e su cui gli operatori turistici contavano per riprendersi dalla crisi dovuta al Covid.
Conclude il discorso con un vivace ringraziamento al popolo italiano, capace, parafrasando, di fornire accoglienza a tutti quei cittadini in fuga dal Paese, riportando i numeri di una presenza non da poco, che si va ad aggiungere all'apporto costante proveniente dall'Africa.
In parlamento si sono avute alcune "illustri" assenze tra le file dei parlamentari, mentre alcuni esponenti politici avevano invocato anche intervento di Vladimir Putin, rifacendosi all'imparzialità.
Così, in polemica con l'intervento del presidente ucraino, hanno "disertato" il discorso di Zelensky la senatrice per il gruppo misto Laura Granato, la deputata pentastellata Enrica Segneri, la deputata FI Veronica Giannone, il senatore di Italexit Gianluigi Paragone e il senatore leghista Simone Pillon.
Il primo ministro israeliano Naftali Bennett - Sputnik Italia, 1920, 21.03.2022
Israele, premier Bennett critico su discorso di Zelensky: la Shoah non può essere paragonata a nulla
È di ieri la notizia che il premier Naftali Bennett non ha gradito il paragone fatto da Zelensky in occasione di un suo intervento in videochiamata alla Knesset (il parlamento israeliano), quando il presidente ucraino ha comparato quanto in corso nel paese ucraino con la Shoah.
"Personalmente, credo che la Shoah non debba essere comparata a nulla", aveva commentato Bennett.
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