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La situazione in Ucraina
La Russia ha lanciato un'operazione speciale in Ucraina il 24 febbraio dopo che le Repubbliche del Donbass hanno chiesto aiuto a causa dei continui attacchi delle forze di Kiev.

Le relazioni Russia-USA sono sull'orlo della rottura, avverte il vice ministro Esteri russo Ryabkov

© POOL / Vai alla galleria fotograficaIl vice ministro Esteri russo Sergey Ryabkov
Il vice ministro Esteri russo Sergey Ryabkov - Sputnik Italia, 1920, 22.03.2022
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Lunedì, il ministero degli Esteri russo ha sottolineato che le relazioni Mosca-Washington stavano per essere interrotte, dopo che il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha definito il suo omologo russo Vladimir Putin un "criminale di guerra", nel mezzo dell'operazione speciale in corso in Ucraina.
Le relazioni tra Stati Uniti e Russia sono sull'orlo della rottura, ha ribadito oggi, martedì 22 marzo, il viceministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov.
"Ieri è stata consegnata all'ambasciatore americano una nota di protesta, in cui si sottolineava che quanto sta accadendo ha messo le relazioni sull'orlo della rottura. Non c'è niente di più di quello che è stato detto lì", ha detto Ryabkov.
Il diplomatico ha sottolineato che se i legami bilaterali verranno interrotti dipenderà dal corso scelto da Washington.
"[Gli Stati Uniti] devono solo porre fine all'escalation delle tensioni, sia verbalmente che in termini di sostegno al regime di Kiev con le armi. Devono smettere di produrre minacce contro la Russia", ha detto Ryabkov ai giornalisti, rispondendo alla domanda se la parte russa abbia idee su ciò che Washington potrebbe fare per salvare le relazioni.
Allo stesso tempo, Ryabkov ha affermato che se Washington riuscirà ad avere un impatto positivo su Kiev, cosa che dubita accadrà, "allora ci sarà generalmente una certa prospettiva di normalizzazione delle relazioni".
Il viceministro degli esteri ha ribadito che le sanzioni o le pressioni statunitensi non avranno influenza sulla determinazione della Russia a completare l'operazione militare speciale in Ucraina e proteggere il Donbass.
"Questo non pregiudica la nostra determinazione ad adeguarci alle circostanze associate alle sanzioni americane, che sono state introdotte dai satelliti europei degli Stati Uniti per volere di Washington", ha aggiunto.
Lunedì, il ministero degli Esteri russo ha consegnato una nota di protesta all'ambasciatore statunitense John Sullivan, sottolineando che le osservazioni "inaccettabili" del presidente Joe Biden su Vladimir Putin hanno spinto le relazioni bilaterali sull'orlo del collasso. Biden ha definito il suo omologo russo un "criminale di guerra", nel mezzo all'operazione speciale in corso in Ucraina, un commento che Mosca ha criticato come "indegno di uno statista di così alto rango".
Parlando con i giornalisti alla Casa Bianca la scorsa settimana, a Biden è stato chiesto se considera il presidente russo un criminale di guerra. Dopo aver inizialmente risposto in maniera ondivaga, Biden è tornato pochi secondi dopo sui suoi passi, chiarendo: "Sì, penso che sia un criminale di guerra".
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