Caro-prezzi, riduzione delle accise su carburanti al via con pubblicazione su Gazzetta Ufficiale

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Un automobilista fa benzina al self service - Sputnik Italia, 1920, 22.03.2022
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Il decreto legge dal titolo "Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina" contiene tutte le norme che porteranno ad una riduzione dei prezzi alle colonnine.
Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del decreto ministeriale e del decreto di legge, da oggi scattano i tanto auspicati sconti sulle accise sui carburanti.
Il decreto legge dal titolo Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina contiene tutte le norme che porteranno ad una riduzione dei prezzi alle colonnine, per la gioia degli autotrasportatori, in primis, e di tutto il settore dei trasporti pubblici e privati poi.
La misura si è resa necessaria a seguito dell'apertura della crisi nel paese ucraino, ma anche dei successivi rincari su cui la magistratura italiana sta indagando e su cui si sono aperte due inchieste, sul rischio che si sia trattato di speculazione.
Il testo integrale pubblicato in Gazzetta recita:

"In considerazione degli effetti economici derivanti dall'eccezionale incremento dei prezzi dei prodotti energetici, le aliquote di accisa sulla benzina e sul gasolio impiegato come carburante,di cui all'Allegato I al testo unico delle accise approvato con il decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, sono rideterminate, relativamente al periodo di cui al comma 2, nelle seguenti misure: a) benzina: 478,40 euro per 1.000 litri; b) olio da gas o gasolio usato come carburante: 367,40 euro per 1.000 litri".

Serrati i controlli previsti su tutto il comparto, onde evitare possibili speculazioni, come dichiarato ancora in Gazzetta e con particolare attenzione all'operato della Guardia di Finanza:

"Al fine di prevenire il rischio di manovre speculative derivanti dalla rideterminazione delle aliquote di accisa di cui al comma 1, il Garante per la sorveglianza dei prezzi si avvale della collaborazione dei Ministeri, nonché del supporto operativo del Corpo della Guardia di finanza per monitorare l'andamento dei prezzi, anche relativi alla vendita al pubblico, di benzina e gasolio usato come carburante praticati nell'ambito dell'intera filiera di distribuzione commerciale dei medesimi prodotti. La Guardia di finanza agisce con i poteri d'indagine a essa attribuiti ai fini dell'accertamento dell'imposta sul valore aggiunto e delle imposte dirette".

Le tanto paventate accise sui carburanti sono delle imposte che gravano su tutti i derivati del petrolio, vale a dire su benzina, gasolio, ma anche GPL ed oli lubrificanti.
Incidono direttamente sui prezzi al consumatore. Il costo che quest'ultimo si vede costretto a pagare al rifornimento, infatti, è per metà imputabile alle stesse.
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