22 marzo, giornata mondiale dell'acqua: però è allarme siccità

Diga - Sputnik Italia, 1920, 22.03.2022
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Desta preoccupazione la situazione dei bacini idrici e dell'approvvigionamento in giro per il mondo, in occasione della Giornata mondiale dell'acqua, come ricorda, lanciando un monito, il WWF.
L'associazione per la salvaguardia degli ambienti selvatici e degli animali riferisce che, ad oggi, circa 4 miliardi di persone, vale a dire circa metà dell'intera popolazione mondiale, subiscono una crisi idrica di sistema, denunciando per almeno un mese all'anno carenza d'acqua.
Il rischio è anche che vi sia in futuro un ulteriore incremento della siccità, aumento legato ai cambiamenti climatici in atto da più anni.
La situazione è critica in molte aree del Pianeta. Un aumento della siccità comporta inevitabilmente un impatto sull'agricoltura, con la perdita di interi raccolti e danni che a livello planetario, tra il 1983 e il 2009, si quantificano nella scomparsa di tre quarti delle aree coltivate globali, pari a 454 milioni di ettari.
Il WWF sottolinea poi che la perdita di capacità idrica sia dovuta non solo alla siccità, ma anche alla "cattiva gestione" delle risorse, con acquedotti che, è il caso di dirlo, 'fanno acqua' e una diminuzione del carico progressiva in alcune zone, a causa semplicemente dell'assenza di manutenzione e gestione della risorsa "mirata".
Intanto il Po ha raggiunto ormai livelli che non si vedevano dagli anni '60 e il settore agricolo, che assorbe da solo il 60% dell'intera domanda di acqua del Paese, soffre per la situazione attuale.
A livello globale, la situazione non è delle migliori, con zone come l'India, il Bangladesh e vaste aree del Sud-est asiatico che soffrono una continua alternanza tra inondazioni devastanti e siccità, il tutto nel quadro dei cambiamenti climatici che sembrano ormai essere irreversibili.
L'acqua è anche una risorsa energetica, se utilizzata efficacemente. Il problema è che a fronte di una 'esplosione' di nuovi impianti idroelettrici, con un raddoppio che porta il numero degli impianti presenti nel Paese a 4.509, si è assistito, sempre in questi anni, a una diminuzione dell'attenzione sugli impianti già esistenti, che andrebbero invece recuperati, con un controllo costante e auspicabile da parte delle Autorità di Bacino.
Una buona notizia viene dall'attuazione del Pnrr nell'ambiente Po, con un progetto voluto fortemente da WWF con ANEPLA e con l'adozione del Ministero della Transizione Ecologica, che è in pratica un grosso progetto di riqualificazione ambientale e adattamento ai cambiamenti climatici in Italia. Sul progetto sono piovuti 357 milioni del recovery fund.
Rubinetto da cucina - Sputnik Italia, 1920, 12.01.2022
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Auspicata da anni e da più parti è in dirittura d'arrivo anche l'istituzione di una autorità unica a livello nazionale di pianificazione a livello di bacino idrografico: nasce l'Autorità di bacino distrettuale.
Un ultimo dato: gli italiani sprecano ancora troppa acqua. Difatti il consumo medio è pari a 230 litri al giorno pro capite, cifra molto lontana dall'ideale (tra i 50 e i 100 litri), con una spesa mensile media di 14,68 euro.
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