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La situazione in Ucraina
La Russia ha lanciato un'operazione speciale in Ucraina il 24 febbraio dopo che le Repubbliche del Donbass hanno chiesto aiuto a causa dei continui attacchi delle forze di Kiev.

Trattative Russia-Ucraina, Ankara segnala progressi su questioni critiche

© Sputnik . Maksim Blinov / Vai alla galleria fotograficaMinistro degli Esteri della Turchia Mevlut Cavusoglu
Ministro degli Esteri della Turchia Mevlut Cavusoglu - Sputnik Italia, 1920, 20.03.2022
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Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha annunciato che Mosca e Kiev hanno raggiunto una certa convergenza di posizioni su questioni importanti, tra cui le più critiche.
"C'è una convergenza tra le posizioni di entrambe le parti su questioni importanti, comprese quelle critiche. In particolare, vediamo che quasi coincidono sui primi quattro punti. Alcune questioni devono essere risolte a livello di leader", cita il quotidiano Hurriyet le parole di Cavusoglu.
Il ministro degli Esteri turco ha aggiunto che Ankara desidera ospitare un vertice trilaterale dei presidenti di Turchia, Russia e Ucraina.
"Abbiamo la volontà di tenere un incontro trilaterale. Dipende dalla posizione dei due leader. L'incontro di Antalya si è svolto in formato trilaterale su richiesta di entrambe le parti", ha detto Cavusoglu, parlando dell'incontro dei ministri degli Esteri di Russia e Ucraina.
La Russia ha annunciato l'inizio di un'operazione militare speciale in Ucraina la mattina di giovedì 24 Febbraio. Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che lo scopo dell'operazione è la "protezione delle persone che sono state vittima di violenza e genocidio da parte del regime di Kiev per otto anni".
Per questo motivo, ha detto, si deve effettuare una "smilitarizzazione e denazificazione dell'Ucraina", oltre che assicurare alla giustizia tutti i criminali di guerra responsabili di "crimini sanguinari contro i civili" del Donbass.
Con il supporto delle forze armate della Federazione Russa, i gruppi della DPR e della LPR proseguono la loro avanzata. Tuttavia, non è prevista l'occupazione dell'Ucraina, ha sottolineato il presidente russo.
La Russia e l'Ucraina hanno già svolto tre round di colloqui in Bielorussia. Nel corso del secondo round, le parti hanno raggiunto un'intesa sui corridoi umanitari per l'evacuazione dei cittadini, nonché sulla consegna di cibo e medicinali. Ora le trattative proseguono in modalità videoconferenza ogni giorno.
Il capo della delegazione russa alle trattative Vladimir Medinsky aveva dichiarato che lo status neutrale dell'Ucraina e il suo non ingresso nella NATO sono i temi su cui Mosca e Kiev hanno avvicinato il più possibile le loro posizioni negoziali. Ha aggiunto che Mosca e Kiev sono "a metà strada" sulla questione della "smilitarizzazione" dell'Ucraina nel quadro del processo negoziale in corso. Commentando il tema della "denazificazione" ai colloqui, Medinsky ha affermato che i funzionari di Kiev ritengono di non avere gruppi armati nazisti e che questo "non è un argomento per l'Ucraina contemporanea". Medinsky ha anche fatto notare che il popolo del Donbass dovrebbe decidere da solo la questione della gestione dei territori in cui vive.
Medinsky aveva anche detto che si potrà pianificare un incontro tra i presidenti Putin e Zelensky solo dopo l'approvazione del testo di accordo tra i due Paesi.
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