Pubblica amministrazione, rapporto sulle spese postali: le regioni più virtuose Campania e Lazio

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Poste italiane - Sputnik Italia, 1920, 20.03.2022
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Dai dati elaborati dalla Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica italiana sulla spesa pubblica in materia di mantenimento degli uffici e delle strutture della stessa, emergono prime in classifica per "virtuosità" le regioni Campania, Lazio e e le Marche.
Il centro ricerca della Fondazione ha provveduto ad analizzare i dati finanziari della pubblica amministrazione regione per regione, utilizzando algoritmi "ad hoc", e dando un risultato statistico dal confronto con il "benchmark di riferimento", individuando 3 range di risultati in base a tale confronto che vanno dalla "performance positiva" a "lieve scostamento", fino a "scostamento considerevole" e "spesa fuori range".
La tripla "A" è stata assegnata alle regioni più virtuose in fatto di spesa. La regione peggiore si è vista invece assegnata una "C".
I dati tengono conto dell'anno 2020 e delle spese sostenute per raccomandate, a-r, espresse e assicurate, documenti che oggi si possono spedire per via telematica, risparmiando così sul portafoglio degli italiani, e riducendo tra l'altro l'impatto sull'ambiente.
Da un punto di vista formale, infatti, la posta elettronica certificata ha lo stesso valore legale della raccomandata. In entrambi i sistemi, si offre la piena prova sia dell’invio che della ricezione, sottolinea la Fondazione, come riportato da Adnkronos
Nel rating elaborato dalla Fondazione, segna il risultato peggiore la regione Veneto, che ha raggiunto la spesa di 2.872.873,03 euro nel 2020.
Figurano quindi con rating compreso tra A e tripla A l'Abruzzo, l'Emilia-Romagna, la Puglia, e l'Umbria, oltre alle già citate "prime classificate" Campania, Lazio e Marche.
Tra le regioni che si sono viste classificare come "medie", con "BBB", vediamo la Calabria, la Toscana e la Lombardia (BB).
Meno efficenti ed in fondo alla classifica la già menzionata regione Veneto e il Molise.
Tra i capoluoghi sono dieci le città che si aggiudicano la tripla "A": Isernia, 280,60 euro, Andria, con 13.745,14 euro, Salerno con 36.333,45 euro, Ravenna, con 55.668,28, Latina, con 56.279,30 euro, Trieste, con 72.047,38 euro, Parma, con 90.254,31 euro, Padova con 104.393,64 euro, Genova con 203.228,29 e Torino con 211.688,63 euro.
Tra i meno efficienti in quest'ultimo elenco, vale a dire per i capoluoghi, figurano Milano, Mantova, Firenze e Macerata, dove Milano ha speso per questa voce 24.827.494,94 euro, Mantova 391.920,96 euro, Firenze 7.266.297,43 euro, e Macerata 505.494,70 euro.
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