Ucraina, a Pisa e Roma manifestazioni contro NATO e invio d'armi - Video

© Foto : USBUSB striscione contro la guerra
USB striscione contro la guerra - Sputnik Italia, 1920, 19.03.2022
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A Roma e nei pressi dell'aeroporto Galileo Galilei di Pisa si sono tenuti dei raduni e degli eventi, organizzati dall'Unione Sindacale di Base (USB), contro l'invio di armi all'Ucraina e la partecipazione dell'Italia alle missioni NATO.
Una settimana fa, la sezione pisana del sindacato aveva comunicato che alcuni impiegati del terminal merci dell'aeroporto civile Galileo Galilei avevano trovato casse di armi e munizioni, destinate all'Ucraina come aiuti umanitari.
Aeroporto Internazionale Galileo Galilei, Pisa - Sputnik Italia, 1920, 15.03.2022
L'Unione Sindacati di Base aeroporto di Pisa denuncia: armi all’Ucraina al posto di aiuti umanitari
Secondo la direzione del sindacato, i lavoratori si sarebbero rifiutati di caricare le armi nell'aereo da trasporto, in quanto queste, come affermato in un comunicato da USB, sarebbero state presentate sotto le spoglie di aiuti umanitari indispensabili per la popolazione, risultando utili, invece, solo ad uccidere.

"In primis, protestiamo contro l'invio di materiale bellico e contro la partecipazione dell'Italia alla guerra in Ucraina. In secondo luogo, ci opponiamo al coinvolgimento di dipendenti pubblici in queste spedizioni di armi. Dubito che le autorità non sappiano che gli aerei civili vengono ora utilizzati per il trasporto di merci militari", ha detto a RIA Novosti Cinzia Dalla Porta, portavoce della sezione pisana di USB.

La manifestazione a Pisa si è svolta all'insegna degli slogan "dalla Toscana ponti di pace, non voli di guerra!" e "Italia, esci dalla NATO e dalla guerra", che i manifestanti hanno riportato su striscioni di stoffa. Il poster più colorato raffigurava una colomba della pace su sfondo blu, con la didascalia "No alla guerra, no alla NATO".
A Roma, oltre agli attivisti di USB, hanno preso parte alla manifestazione organizzazioni antifasciste e di sinistra. In totale, la manifestazione ha riunito centinaia di persone.

"Siamo a favore della completa neutralità, dell'Europa, dell'Italia e dell'Ucraina. I costi degli armamenti sottraggono fondi che potrebbero essere usati per alzare gli stipendi", ha detto a RIA Novosti Giulio, uno dei manifestanti.

Oltre a coloro che si sono espressi contro il conflitto armato in Ucraina e il suo sostegno, all'azione hanno partecipato anche sostenitori di uno dei movimenti di liberazione dello Sri Lanka, dei combattenti per la libertà di Julian Assange, studenti e residenti locali.

"Inviare i nostri rifornimenti militari e le nostre truppe nella zona del conflitto non farà altro che aumentare la povertà nei nostri quartieri popolari. Il popolo italiano ripudia la guerra, e lo diciamo al governo, che per essa stanzia fondi dal bilancio dello stato", ha detto uno dei primi relatori al raduno.

La direzione degli aeroporti toscani ha già assicurato che un incidente simile non si ripeterà.
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