La Farnesina risponde a Mosca: le sanzioni non causeranno conseguenze irreversibili per l'Italia

© AFP 2022 / Andreas SolaroВид на здание Министерства иностранных дел Италии в Риме
Вид на здание Министерства иностранных дел Италии в Риме - Sputnik Italia, 1920, 19.03.2022
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La Farnesina ha criticato le dichiarazioni del direttore del Dipartimento europeo del ministero degli Esteri russo, Alexey Paramonov, in merito alle conseguenze delle sanzioni contro la Russia per il settore energetico italiano.

"La Farnesina respinge con fermezza le dichiarazioni minacciose del Direttore del Dipartimento europeo del Ministero degli Esteri russo Alexei Paramonov, secondo cui eventuali nuove sanzioni [alla Russia] comporterebbero conseguenze irreversibili per l'Italia, e invita il Ministero degli Esteri ad agire per la cessazione immediata dell'illegale e brutale aggressione nei confronti dell'Ucraina, che la Farnesina condanna fortemente".

In una nota successiva, il dicastero degli Esteri ha sottolineato che l'Italia, insieme ai suoi partner europei e internazionali, "continuerà a esercitare ogni pressione affinché la Russia torni nel quadro della legalità internazionale".
Paramonov, durante un'intervista a RIA Novosti, aveva affermato che Mosca non ha mai utilizzato le esportazioni di energia come strumento di pressione politica.
A suo avviso, in Italia ci sarebbe grande preoccupazione circa il futuro delle forniture.

"Considerata la dipendenza di Roma dagli idrocarburi russi, rinunciare agli affidabili meccanismi di trasporto dell'energia, sviluppatisi nel corso di svariati decenni, avrebbe conseguenze estremamente negative per l'economia italiana e per tutti gli italiani", aveva avvertito il diplomatico.

Diversi paesi occidentali hanno introdotto nuove sanzioni contro la Federazione Russa a causa della situazione in Ucraina.
Come affermato in precedenza dal portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, le sanzioni occidentali sono molto gravi, ma la Russia si era preparata in anticipo.
Peskov aveva aggiunto che, al fine di sviluppare delle misure di risposta in grado di sostenere gli interessi della Federazione Russa, sarebbero stati necessari un'analisi congiunta ed il coordinamento dei vari dicasteri.
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