La conferenza sullo spazio Yuri's Night cambia nome, non piace il riferimente a Gagarin

© Sputnik . Vitaly PodvitskyYuri Gagarin, 60 anni fa il primo uomo nello spazio
Yuri Gagarin, 60 anni fa il primo uomo nello spazio - Sputnik Italia, 1920, 19.03.2022
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Gli stati occidentali hanno emanato sanzioni contro la Russia da quando questa ha lanciato un'operazione speciale in Ucraina, non limitandosi però alle sole restrizioni finanziarie e commerciali. Insieme agli artisti, viventi o meno, numerosi concorsi hanno imposto divieti per assicurarsi che nulla di russo possa evitare la punizione.
La Space Foundation, un'organizzazione no-profit americana fondata nel 1983, ha rinominato la sua raccolta fondi, precedentemente chiamata Yuri's Night, in onore del primo uomo che ha viaggiato nello spazio, il leggendario cosmonauta sovietico Yuri Gagarin, in virtà di ciò che sta accadendo ultimamente nel mondo.

"L'obiettivo di questo evento di raccolta fondi rimane lo stesso: celebrare i risultati umani nello spazio ispirando la prossima generazione a raggiungere le stelle", secondo quanto riferito dalla Fondazione in una nota.

Questo messaggio è stato successivamente cancellato, ma il nome ufficiale dell'evento è stato cambiato in A Celebration of Space: Discover What's Next.
Lo Space Symposium si svolge ogni primavera presso il resort Broadmoor, a Colorado Springs (USA). Quest'anno, l'evento, che comprende vari seminari, conferenze, forum, aste e altre attività, dovrebbe svolgersi dal 4 al 7 aprile.
Fino ad oggi è stato rinominato soltanto un evento nel mondo che fa parte della Yuri's Night. Infatti, questo tipo di evento abitualmente si svolge ogni anno in centinaia di località in tutto il mondo. Non si sa ancora quanti di questi eventi si svolgeranno quest'anno e se qualcuno di loro cambierà nome, oltre a quello che ospita lo Space Symposium.
La decisione ha scioccato non solo le personalità dell'industria spaziale, ma anche gli utenti ordinari, che hanno definito l'azione "davvero stupida".
L'account NASA Watch su Twitter l'ha definita una "cattiva idea", gli utenti hanno commentato che è un "peccato che i pregiudizi razziali ed etnici della @SpaceFoundation la portino a negare la storia".

“Letteralmente, lo scopo di Yuri's Night è quello di celebrare i risultati raggiunti nello spazio attraverso le differenti culture e nazioni. Inoltre, la Russia non è l'URSS???", ha scritto un altro utente.

"Mi chiedo come sarebbe presa questa idea dagli uomini che hanno visto la Terra dallo spazio", ha osservato un altro.
Oltre all'evento della Space Foundation, la polemica sulla "cancellazione" di Yuri Gagarin è scoppiata anche a Mondorf-les-Bains, in Lussemburgo, dove il suo monumento è stato ricoperto di tessuto. Secondo il sindaco della città, un gruppo di persone ha chiesto la rimozione del busto ed quindi il comune ha preso la decisione di nascondere il monumento in modo da "porre fine alle discussioni e proteggere il busto da potenziali atti di vandalismo".
Il sindaco ha anche affermato che è "poco utile" rimuovere il memoriale e che non accadrà in futuro. Ha osservato che "è chiaro che l'invasione non può essere sostenuta, ma Yuri Gagarin non è sicuramente da biasimare, né lo è l'arte russa".
L'anno scorso, il Dipartimento di Stato non ha menzionato Gagarin in un post su Facebook per commemorare il 60° anniversario del primo uomo nello spazio, fatto che è stato criticato dall'ambasciata russa e definito come una distorsione della storia. Non era chiaro se i funzionari statunitensi avessero dimenticato o forse semplicemente non fossero a conoscenza del fatto che l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 12 aprile la Giornata internazionale del volo spaziale dell'uomo, in memoria del cosmonauta sovietico.
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