Scoperta in Cina nuova specie di dinosauro corazzato, forse il reperto più antico della categoria

© Foto : Pixabay CC0Scheletro di dinosauro in museo
Scheletro di dinosauro in museo - Sputnik Italia, 1920, 18.03.2022
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Una nuova specie di dinosauro corazzato è stata scoperta in Cina, secondo uno studio recentemente pubblicato sulla rivista eLife da un gruppo di ricercatori.
La notizia del mese dal mondo della paleontologia sembrava essere quella della nuova specie di stegosauro scoperta nel villaggio di Laojun, nel comune cinese di Chongqing, e descritta in un articolo scientifico apparso sulla rivista Science Daily.
I reperti fossili descrivevano un essere lungo circa 2,8 metri, con solide piastre sulla schiena. Gli scienziati lo avevano chiamato bashanosaurus primitivus e pensavano si trattasse del più antico stegosauro mai rinvenuto, con i suoi 168 milioni di anni stimati.
Una recente pubblicazione sulla rivista eLife sembra, tuttavia, suggerire che, sempre in Cina, sia stato rinvenuto uno stegosauro ancora più antico.
I resti dell'antica creatura erano stati originariamente trovati nel 2017 nella regione di Yuxi, nella provincia dello Yunnan, e la ricerca sui fossili era iniziata nel 2019. Solo recentemente si è arrivati alle conclusioni.
Il dinosauro, chiamato yuxisaurus kopchicki, è un lontano parente del famoso Stegosauro e appartiene al gruppo dei tireofori. È anche imparentato con lo Scelidosaurus e l'Emausaurus, entrambi originari dell'Europa durante il periodo giurassico.
Lo yuxisaurus kopchicki probabilmente visse tra i 192 milioni e i 174 milioni di anni fa, il che significa che è il primo tireoforo di quel periodo trovato in Asia.
"Questo è il primo dinosauro corazzato ad essere nominato dall'intero continente asiatico e aiuta a mostrare come il gruppo si sia diffuso nel mondo poco dopo la sua origine, solo pochi milioni di anni prima", ha affermato Paul Barrett, autore dello studio e ricercatore al Museo di Storia Naturale di Londra.
L'animale probabilmente misurava anch’esso tra i 2 e i 3 metri di lunghezza e mangiava piante a bassa crescita, come felci e cicadee, secondo lo scienziato. Enormi placche ossee lo proteggevano coprendogli il collo, la schiena e gli arti, con grandi punte sparse sulla parte superiore.
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