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La situazione in Ucraina
La Russia ha lanciato un'operazione speciale in Ucraina il 24 febbraio dopo che le Repubbliche del Donbass hanno chiesto aiuto a causa dei continui attacchi delle forze di Kiev.

L'inviato russo alle Nazioni Unite confuta accuse occidentali di crimini di guerra in Ucraina

© AP Photo / Seth WenigVasily Nebenzia
Vasily Nebenzia - Sputnik Italia, 1920, 18.03.2022
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L'ambasciatore russo alle Nazioni Unite, Vassily Nebenzya, ha confutato le accuse occidentali secondo cui la Russia avrebbe commesso crimini di guerra in Ucraina, comprese le affermazioni di aver bombardato un teatro e una moschea a Mariupol.
Mariupol, la seconda città più grande della Repubblica Popolare di Donetsk, al momento della proclamazione della sua indipendenza nel 2014, era sotto il controllo delle forze ucraine. La città è stata teatro di intensi combattimenti nelle ultime settimane.

"Il presidente del fondo della Moschea Sultan Suleiman di Mariupol ha confutato il fatto che la moschea turca con 80 persone sia stata bombardata dalla Russia da est", ha detto Nebenzya giovedì, durante una riunione del Consiglio di sicurezza dell'ONU.

La Russia è stata accusata dall'Occidente negli ultimi giorni di aver ucciso civili in diverse città ucraine durante l'operazione militare speciale russa in corso. Le forze russe in Ucraina sono state dichiarate colpevoli di aver bombardato obiettivi civili a Mariupol e di aver ostacolato l'evacuazione dei rifugiati dalla città.
L'inviato russo ha definito le accuse occidentali secondo cui la Russia starebbe costringendo le persone di Mariupol e di altre città ucraine a fuggire in Russia una "sfacciata bugia". Ha osservato che solo durante le ultime 24 ore la Russia è riuscita a garantire l'evacuazione di oltre 31.000 civili, inclusi 89 cittadini stranieri, nel territorio della Federazione Russa, mentre alcuni degli sfollati si sono rifiutati di recarsi nei territori controllati da Kiev.

Nebenzya ha anche confutato le affermazioni occidentali secondo cui la Russia avrebbe colpito il Teatro Drammatico Mariupol, dove centinaia di civili avevano cercato rifugio. Ha aggiunto che, secondo le informazioni ampiamente disponibili fornite dai residenti di Mariupol, fuggiti dalla città, il battaglione ucraino nazionalsciovinista Azov stava usando l’edificio del teatro per creare una provocazione e incolpare le forze russe. Inoltre, le forze armate russe non hanno mai considerato il teatro come obiettivo di attacco nelle loro operazioni.

Per quanto riguarda le notizie secondo cui le forze russe avrebbero ucciso almeno dieci civili in coda per il pane a Chernihiv, Nebenzya ha fatto notare che non ci sono forze russe in città, mentre ci sono migliaia di persone armate del governo ucraino che stanno scatenando il caos ovunque.
Il 24 febbraio, la Russia ha lanciato un'operazione militare speciale in Ucraina su richiesta di aiuto delle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk per proteggerle dall'intensificarsi degli attacchi delle truppe ucraine.
Il ministero della Difesa russo ha affermato che l'operazione speciale prende di mira solo le infrastrutture militari ucraine e che la popolazione civile non è in pericolo. La Russia ha detto che non ha intenzione di occupare l'Ucraina.
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