Iss, Batiston: a rischio i progetti spaziali con la Russia

© Foto : Instagram/Sergey Kud-SverchkovLa Stazione Spaziale Internazionale (ISS) sopra un ciclone
La Stazione Spaziale Internazionale (ISS) sopra un ciclone - Sputnik Italia, 1920, 18.03.2022
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La Russia è stata sempre un partner affidabile e avanzato delle agenzie spaziali occidentali, ma adesso la situazione in Ucraina mette a rischio una collaborazione pluriennale.
Ci si avvia verso “un radicale cambiamento di scenario nei rapporti tra le grandi potenze nel settore spaziale". Lo ha detto ad Ansa il fisico Roberto Battiston, già presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), che spiega come in pochi giorni siano "state messe in discussione o sospese collaborazioni scientifiche che avevano richiesto decenni di preparazione” per la situazione in Ucraina.

“Sarebbe un vero peccato se andasse in crisi il modello di collaborazione che ha permesso la realizzazione e l’operazione della ISS per più di 20 anni: si tratterebbe di un'ipoteca sul futuro dell’esplorazione spaziale”, osserva lo scienziato.

L'intervento russo in Ucraina sta mettendo in crisi le collaborazioni spaziali con Mosca, in quanto “nell’attività spaziale gli investimenti sono così ingenti che è impossibile separare gli aspetti scientifici da quella istituzionale. - spiega Battiston - Nel momento in cui vanno in crisi i rapporti fra i paesi vengono fuori le difficoltà”.
In conseguenza di ciò, sulla Stazione Spaziale Internazionale la Russia ha smesso di collaborare con la Germania e annuncia che le sanzioni potrebbero compromettere la capacità dei suoi razzi cargo di assicurare il periodico riposizionamento in orbita.
Dall'altro lato, gli Stati Uniti controllano altri aspetti tecnici sulla stazione, come l'alimentazione elettrica. Gli innumerevoli problemi creati dalla rottura improvvisa della collaborazione internazionale riguarderebbero anche l'equipaggio, come il rientro in casa degli astronauti Nasa con la Soyuz. Il 30 marzo è previsto il ritorno dell'americano Marc Vande Hei.
La crisi avrebbe ricadute anche in altri campi della ricerca spaziale, come i progetti per trovare tracce di vita su Marte. È appesa ad un filo la missione ExoMars 2, basata su una collaborazione tra l'Agenzia spaziale europea (Esa) e russa (Roscosmos). Il lancio è previsto a settembre, ma adesso si attende il via libera di Esa.
"Si è sviluppata una situazione imprevedibile, per nulla incoraggiante: se la collaborazione sulla ISS o su ExoMars si interrompesse ci vorranno tempi lunghi per ricostruire la necessaria fiducia che ha caratterizzato la collaborazione degli ultimi 30 anni fra le agenzie spaziali russa, americana ed europea. I rapporti istituzionali non possono prescindere dall’accordo politico fra le potenze spaziali. Il futuro potrebbe riservarci una polarizzazione nei rapporti spaziali, oltre che sui temi di materie prime ed energia, con conseguenze negative sulle collaborazioni scientifiche e sull’esplorazione dello spazio”, avverte Battiston.
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