Covid-19, studio conferma la correlazione tra virus e conseguenze sulla salute mentale

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Variante Omicron - Sputnik Italia, 1920, 18.03.2022
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Dall'inizio della pandemia di COVID-19 sono state condotte ricerche massicce sulla salute mentale dei pazienti, ma un nuovo studio internazionale, condotto su 250.000 pazienti, è uno dei primi a esaminare i sintomi mentali a lungo termine nella popolazione.
Il COVID-19 può essere seguito da depressione e ansia e i sintomi possono durare fino a 16 mesi. È questo quello che è stato dichiarato in un ampio studio con persone testate, provenienti da sei paesi diversi; ciò è particolarmente evidente tra le persone che hanno sofferto di un decorso più grave della malattia. Le persone costrette a letto dal COVID-19 per almeno una settimana hanno un tasso maggiore di problemi di ansia e depressione a seguito dell'infezione, rispetto ai pazienti con sintomi più lievi. Lo studio ha coinvolto 250.000 persone provenienti da Svezia, Islanda, Danimarca, Estonia, Norvegia e dal Regno Unito.
"È difficile dire a cosa possa essere dovuta questa connessione, ma le possibili spiegazioni possono essere una combinazione di preoccupazioni per gli effetti a lungo termine sulla salute e i problemi fisici persistenti, che limitano i contatti sociali e contribuiscono a un senso di impotenza", è quello che ha dichiarato Anikó Lovik, borsista post-dottorato presso il Karolinska Institute in Svezia e uno degli autori dello studio, "È anche possibile che un'infezione da COVID-19 severa avvii processi infiammatori che in precedenza erano stati collegati a un aumentato rischio di malattie mentali", ha concluso in questa intervista rilasciata al portale scientifico Forskning.se.
Sorprendentemente, l’incidenza di ansia e depressione è superiore al 60% per gli individui che manifestano sintomi più severi, rispetto a quelli che vivono l’infezione in maniera più leggera. "È possibile che l'infezione da COVID-19 lieve o asintomatica dia sollievo a questi individui, che ora possono tornare alle loro vite normali. Questo potrebbe essere uno dei motivi della minore incidenza di sintomi mentali osservati in questo gruppo, rispetto a coloro evitano le interazioni sociali", ha dichiarato Fang Fang, professore presso il Dipartimento di Medicina Ambientale del Karolinska Institute.
Tuttavia, i ricercatori hanno sottolineato che non è possibile stabilire una relazione causale, sottolineando invece la possibile importanza di fattori come l'età, l'incidenza di precedenti diagnosi psichiatriche e la predisposizione a forti traumi mentali. Lo studio è tra i primi a esaminare i sintomi mentali a lungo termine nella popolazione a seguito di un'infezione da COVID-19.
I partecipanti stessi hanno ritenuto, in un questionario, che i loro sintomi di depressione, ansia, difficoltà a dormire e stress siano correlati al COVID e hanno riferito per quanto tempo sono rimasti a letto a causa della malattia. Complessivamente, i partecipanti sono stati studiati per 16 mesi. Dall'inizio Della pandemia di COVID-19 nel dicembre 2019, sono stati registrati oltre 466 milioni di casi in tutto il mondo, con oltre 6 milioni di morti.
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