Aeroporto di Pisa, manifestazione contro l’invio di armi mascherato da aiuti umanitari per sabato 19

Aeroporto Internazionale Galileo Galilei, Pisa
Aeroporto Internazionale Galileo Galilei, Pisa - Sputnik Italia, 1920, 18.03.2022
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È stata indetta per sabato 19 marzo, alle ore 15:00, la manifestazione di protesta ”Dalla Toscana ponti di pace, non voli di guerra!” di fronte all’aeroporto Galileo Galilei di Pisa.

Il traffico di armi dal Galilei sotto le mentite spoglie degli aiuti umanitari, scoperto da alcuni lavoratori e denunciato dall’Unione Sindacale di Base, conferma la validità della mobilitazione indetta a livello regionale, ma che sta raccogliendo adesioni in tutto il paese e che vedrà la presenza di Deputati e Senatori del gruppo parlamentare Manifesta”, così parla Potere al Popolo!, ripreso da Nove da Firenze.

I fatti

Alcuni dipendenti dell’aeroporto civile Galileo Galilei di Pisa, addetti al carico degli aerei, hanno scoperto che dal Cargo Village, situato presso l'Aeroporto civile, in direzione dell'Ucraina non partono voli umanitari con medicinali e generi alimentari di prima necessità, bensì casse contenenti armi di vario tipo, munizioni ed esplosivi.
In virtù di questo, l'Unione dei Sindacati di Base dell'aeroporto di Pisa ha indetto per sabato 19 marzo, alle ore 15:00, la manifestazione di protesta Dalla Toscana ponti di pace, non voli di guerra!, che avrà luogo di fronte all’aeroporto Galileo Galilei.
In relazione a questo, La Fucina per la Nonviolenza di Firenze fa sapere, tramite Nove da Firenze, di guardare quindi con sbigottimento alla manifestazione Cities Stand with Ucraina, che si è svolta a Firenze sabato 12 marzo, promossa dal primo cittadino Dario Nardella e che ha visto la presenza del segretario del PD Enrico Letta, oltre ad alcune sigle sindacali: “Lo sbigottimento della Fucina nasce dalla constatazione che l’iniziativa si dice per la pace, ma accoglie la richiesta di inviare armi all’Ucraina", a questo fa eco la sezione di Firenze del Partito Comunista, che denuncia:

"Ogni manifestazione per la Pace è sacrosanta e condivisibile: come Partito Comunista abbiamo più volte rivendicato in questi giorni la nostra azione politica, volta a respingere la guerra in ogni sua forma, di conseguenza abbiamo preso le distanze dalla polarizzazione isterica indotta dal monopolio dell'informazione a cui stiamo assistendo e che da almeno due anni ci vuole per forza schierati e in guerra contro qualcuno; anche e soprattutto contro i nostri interessi di cittadini. Diversamente da quello che si può immaginare, purtroppo, quella di sabato 12 Marzo in Piazza Santa Croce non è stata una manifestazione per la Pace", sempre ripreso da Nove da Firenze.

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