Ucraina, Stoltenberg: "La Nato non è parte del conflitto"

© AP Photo / Francois LenoirIl segretario generale della NATO Jens Stoltenberg
Il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg - Sputnik Italia, 1920, 17.03.2022
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L'Alleanza sosterrà gli sforzi di pace tra le due parti, ma non impiegherà le sue truppe né imporrà una no-fly zone, per evitare un'ulteriore escalation del conflitto.
La Nato continuerà a sostenere l'Ucraina e a rafforzare la propria presenza ad Est "per evitare un'escalation", ma non interverrà militarmente. Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in un'intervista al Corriere, in cui indica il conflitto in Ucraina come uno scontro tra due sistemi differenti e parla del ruolo dei paesi dell'Alleanza e dell'Italia.

"Sosteniamo gli sforzi per la pace, i negoziati tra Ucraina e Russia, ma non abbiamo intenzione di dispiegare truppe Nato in Ucraina, perché la Nato non è parte del conflitto", ha messo in chiaro Stoltenberg.

In quest'ottica di sostegno, i paesi del Patto Atlantico continueranno a fornire a Kiev sistemi di difesa aerea e antimissile, ma "ma una no-fly zone - precisa - implica attaccare o abbattere aerei russi, perché la no-fly zone non è qualcosa che si dichiara, ma che si impone, e questo porterebbe a una guerra tra Nato e Russia con ancora maggiore distruzione".

Il ruolo dell'Italia

Stoltenberg ricorda che l'Italia è uno dei paesi fondatori della Nato e dà "un contributo importante alla difesa collettiva". Menziona il contributo italiano al rafforzamento dei battlegroup nella regione baltica ed il ruolo chiave nei Balcani Occidentali, con la sua presenza in Kosovo.
"L’Italia ha una posizione molto chiara nel condannare l’invasione, nell’imporre sanzioni, nel fornire sostegno", scandisce.

Lo strategic concept di giugno

La situazione in corso in Ucraina influenzerà lo strategic concept di giugno, dove dovranno essere prese decisioni per "adattare la Nato al mondo che cambia". Stoltenerg ritiene che saranno necessari maggiori investimenti per la sicurezza e la modernizzazione delle forze, nonché rafforzare la presenza ad Est.

"Lo strategic concept rifletterà questa nuova realtà, ma dobbiamo anche ricordare che affrontiamo un mondo più competitivo, dove Russia e Cina agiscono insieme", riferisce.

Inoltre, ci sarà un'attenzione particolare per le minacce del terrorismo e della cybersicurezza.
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