- Sputnik Italia, 1920
La situazione in Ucraina
La Russia ha lanciato un'operazione speciale in Ucraina il 24 febbraio dopo che le Repubbliche del Donbass hanno chiesto aiuto a causa dei continui attacchi delle forze di Kiev.

“Per capire crisi Ucraina americani dovrebbero conoscere colpo di Stato Maidan ed espansione NATO”

© Sputnik . Andrey Stenin / Vai alla galleria fotograficaAgenti della polizia antisommossa in Piazza Maidan
Agenti della polizia antisommossa in Piazza Maidan - Sputnik Italia, 1920, 17.03.2022
Seguici suTelegram
Molti più americani capirebbero le ragioni dell'attuale crisi in Ucraina, se venissero a conoscenza dell'espansione della NATO verso est e del colpo di Stato avvenuto nel 2014 nel Paese, ha detto a Sputnik l'attivista statunitense per i diritti umani e coordinatore della campagna di solidarietà di Odessa, Phil Wilayto.
"La maggior parte delle persone qui negli Stati Uniti non sa nulla né dell'espansione della NATO né del colpo di Stato. Se lo sapesse, potrebbe essere in grado di capire perché siamo nell'attuale crisi. Anche così, per altro, risulta comunque chiaro che qui non c'è interesse alcuno per un coinvolgimento diretto degli Stati Uniti nella guerra", ha detto Wilayto.
L'attivista ritiene che sia molto importante sfatare la propaganda del governo, che descrive il presunto espansionismo russo come ragione del conflitto.
"La verità è che gli Stati Uniti e la NATO hanno provocato questa guerra. Per anni si sono espansi fino ad arrivare al fianco occidentale della Russia e hanno condotto esercitazioni militari congiunte con l'esercito ucraino fino al confine", ha aggiunto.
I principali media americani, tuttavia, hanno plasmato l'opinione pubblica, promuovendo la posizione del governo, ha continuato Wilayto, che ha anche espresso frustrazione per il fatto che il movimento contro la guerra negli Stati Uniti si sia indebolito nel corso degli anni.
"I sondaggi riportano che la maggior parte delle persone qui negli Stati Uniti prova simpatia per l'Ucraina, ma è contraria al coinvolgimento diretto nella guerra. Penso che se sapessero di più del ruolo degli Stati Uniti e della NATO, diventerebbero più scettici sulle spiegazioni ufficiali in merito a come siamo arrivati ​​a questo punto", ha osservato.
D’altra parte, in tutto il Paese si sono svolte numerose proteste contro il coinvolgimento degli Stati Uniti nella crisi ucraina, ha affermato. Una di queste proteste, co-sponsorizzata da diversi gruppi per i diritti umani, ha avuto luogo fuori dal comando della NATO a Norfolk, in Virginia.
"La protesta è stata piccola - solo 12 persone - ma significativa, perché si è svolta fuori dal Comando NATO, compagno del quartier generale della NATO a Bruxelles, ed è stata ospitata presso la Naval Station Norfolk, la più grande stazione navale del mondo e sede della più grande concentrazione di forze US Navy", ha spiegato Wilayto. "Le reazioni degli autisti di passaggio - molti dei quali erano militari in servizio attivo - sono state interessanti. C'è stata una certa ostilità, ma anche alcuni clacson di approvazione".
Parlando della politica degli Stati Uniti nell'Europa orientale, Wilayto ha sottolineato il desiderio di Washington di dominare nella regione dopo il crollo dell'Unione Sovietica. Alcuni paesi dell’area avrebbero potuto diventare concorrenti economici dell'Occidente, ma come condizioni per ricevere prestiti occidentali, hanno dovuto accettare condizioni-capestro tali da ridimensionare ogni ambizione di reale sviluppo futuro, ha aggiunto.
Sia gli Stati Uniti che la NATO hanno lo stesso approccio nei confronti della Russia, secondo l'attivista, che si può riassumere nel semplice desiderio di dominare questa nazione.
"L'Occidente vuole dominare, o spezzando, come ha fatto con l'ex Jugoslavia, oppure imponendo sanzioni sempre più draconiane, nella speranza che il popolo russo si rivolga contro il proprio governo a favore di uno più filo-occidentale. Se questo dovesse accadere, la Russia finirebbe ridotta a null’altro che l’ennesimo Stato vassallo dell'Occidente", ha detto.
"Gli Stati Uniti hanno imposto varie forme di sanzioni dirette o indirette a dozzine di paesi praticamente in tutti i continenti, eppure nessuna ha portato a cambiamenti significativi nella politica da parte dei governi presi di mira. Le sanzioni, tuttavia, hanno portato grandi sofferenze alla gente di quei paesi", ha detto l’attivista in merito alle sanzioni.
Il vero scopo delle sanzioni è promuovere i disordini interni e, in definitiva, quello che Washington chiama "cambio di regime", ha concluso.
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала