Draghi ribadisce la contrarietà alla No Fly Zone in Ucraina: "come entrare in guerra"

© Foto : FILIPPO ATTILI / Palazzo ChigiConferenza stampa del Presidente Draghi
Conferenza stampa del Presidente Draghi - Sputnik Italia, 1920, 17.03.2022
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Il primo ministro italiano Mario Draghi ha affermato che l'introduzione di una no-fly zone sull'Ucraina con il coinvolgimento di aerei della Nato è impossibile, poiché significherebbe entrare in ostilità con la Russia.
"Zelensky chiede di introdurre le forze Nato, e quindi i nostri aerei, nello spazio aereo dell'Ucraina. Al momento è impossibile, perché significherebbe entrare in guerra", ha detto Draghi in conferenza stampa.
"Questa è una questione su cui, credo, ci sia quasi unanimità all'interno della Nato, a cominciare dagli Stati Uniti. Ci sono paesi che vorrebbero un intervento più forte e deciso. Ma la maggior parte dei paesi condivide questa posizione", ha detto il premier italiano.
Parlando della possibilità di un sostegno più attivo all'Ucraina da parte dei paesi europei, Draghi ha affermato che l'invio di materiale militare in Ucraina serve a proteggere i "nostri valori".
"L'invio di armi o l'applicazione di sanzioni, che in un certo senso sono anche per noi dannose, vanno visti come segue: sono strumenti necessari che dobbiamo utilizzare per proteggerci, proteggere l'Ucraina e proteggere la nostra democrazia, la nostra libertà, i nostri valori fondamentali, " ha detto il premier italiano.
Nel corso della conferenza stampa successiva al consiglio dei ministri, il primo ministro Draghi ha annunciato che giovedì incontrerà il presidente degli Stati Uniti Joe Biden giovedì alla riunione della NATO e che Casa Bianca e Palazzo Chigi sono al lavoro per organizzare una visita del premier italiano negli Stati Uniti nel corso dei prossimi mesi.
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