Ucraina, de Luca: "Incivile e sbagliato escludere atleti russi, sport e cultura servono al dialogo"

Vincenzo De Luca - Sputnik Italia, 1920, 16.03.2022
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Fa sentire la sua voce Vincenzo de Luca, presidente della Regione Campania, sull'esclusione degli atleti russi dalle paralimpiadi di Pechino: "Considero questo un gesto incivile e sbagliato".
Non le manda a dire, come consuetudine, Vincenzo de Luca, presidente della Regione Campania, che, durante l'inaugurazione dell'opera di Jorit, Peace (Pace), al Liceo Sabatini Menna di Salerno, secondo quanto riporta ANSA, ha affermato:
"Qualche settimana fa c'erano le Paralimpiadi a Pechino ed è stato impedito ai disabili russi di partecipare alle Paralimpiadi. Considero questo un gesto incivile e sbagliato. Figuratevi quanto Putin possa farsi impressionare dalle vicende delle Paralimpiadi. È stata semplicemente un'offesa alla dignità di ragazzi e ragazze disabili di nazionalità russa".
Durante l'incontro, avvenuto nel teatro del complesso scolastico di via Guerino Grimaldi, de Luca ha anche aggiunto che "qualche settimana prima c'era stato un altro episodio. Si era interrotta una collaborazione con un direttore d'orchesta, Gergiev, di nazionalità russa, perché non aveva preso posizione contro Putin. Capiamoci, se qualcuno viene e pensa di giustificare i lager o i gulag deve essere escluso dalla comunità civile. Ma quando siamo di fronte a vicende storiche complesse credo che l'arte, lo sport debbano diventare canali di dialogo, scambio di umanità, non luoghi nei quali far crescere le barriere tra gli esseri umani e le sorgenti di odio, perché poi finirà la guerra e si dovrà tornare alla vita e sarà difficile tornare alla vita e al dialogo tra i popoli, se avremo accumulato odio e divisioni fra gli esseri umani", riporta ANSA.
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Il Mattino riporta, invece, le parole di de Luca nella sua diretta Facebook, durante la quale il politico si era già espresso a riguardo:
"Mi domani cosa c'entrino gli atleti disabili russi con l'aggressione all'Ucraina, cosa avrebbero dovuto fare? Non vorrei che aggiungessimo alla barbarie della guerra ingiustizie del tutto ingiustificate. Se si rifiuta la collaborazione di un esponente musicale perché non parla della guerra in Ucraina, poi non possiamo chiedere di venire alle Olimpiadi in Italia esponenti della Cina popolare. Stiamo attenti alla semplificazione ed alla demagogia".
"Non so quanto è utile interrompere i rapporti sul piano culturale con chi è di nazionalità russa, non so a che cosa serva sul piano della cultura, del teatro, dello sport. Anziché favorire il dialogo e la distensione, con gli ultimatum non aiutiamo la battaglia per la pace, la danneggiamo", ha continuato de Luca, come riporta Il Mattino.
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