Studenti, sì a rapporti accademici con Russia: fermare collaborazioni industriali-militari piuttosto

© FotoL'aula dell'università MGIMO che ospitato l'incontro tra imprenditori italiani e studenti
L'aula dell'università MGIMO che ospitato l'incontro tra imprenditori italiani e studenti - Sputnik Italia, 1920, 16.03.2022
Seguici suTelegram
Gli studenti sono contro la chiusura dei rapporti accademici con la Russia. Piuttosto che interrompere i rapporti accademici, sarebbe meglio fermare "le collaborazioni di carattere industriale e militare", dicono.
A parlare è Lorenzo Morandi, Coordinatore Nazionale di LINK Coordinamento Universitario:
"Nei giorni scorsi, il Ministero dell'Università e della Ricerca ha sollecitato le università italiane ad interrompere le collaborazioni con gli atenei russi. Questa misura è per noi inaccettabile, l'isolamento, la chiusura delle relazioni con gli atenei russi non agevolerà la fine del conflitto, ma andrà a danneggiare anche gli accademici e gli studenti contrari alla guerra. Sono state molteplici le manifestazioni degli studenti russi, duramente represse, contro la decisione di Putin di invadere l'Ucraina, e migliaia di professori e ricercatori hanno scritto appelli che prendono una posizione netta contro la guerra, pensiamo ai casi dell'Università di San Pietroburgo o dell'Accademia Russa delle Scienze".
Ricnara poi la dose Morandi, sostenendo che, piuttosto che i rapporti accademici, dovrebbero essere "le collaborazioni di carattere industriale e militare" ad essere fermate:
"Riteniamo che vadano fermate le collaborazioni di carattere industriale e militare con l'aggressore da parte delle università, ma non tutte le collaborazioni. Lo scambio culturale e la costruzione di rapporti di collaborazione nella ricerca devono essere invece un tramite per consolidare relazioni nel lungo periodo, affinché conflitti come questi non accadano più. Il rischio che questo isolamento porti alla costruzione di muri culturali anche dopo la fine del conflitto è molto alto, e non possiamo accettare che si intraprenda questa direzione, le conseguenze sarebbero gravissime. La comunità accademica russa è già profondamente spaccata rispetto all'atteggiamento di Putin, non lasciamo soli coloro che alzano un grido di protesta. Il Ministero ritiri subito la circolare ed operi in maniera decisa per la pace, troncando solo le collaborazioni militari con la Russia e schierandosi invece con chi chiede la cessazione del conflitto".
Aeroporto Internazionale Galileo Galilei, Pisa - Sputnik Italia, 1920, 15.03.2022
L'Unione Sindacati di Base aeroporto di Pisa denuncia: armi all’Ucraina al posto di aiuti umanitari
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала