Putin: regime filo-nazista ucraino potrebbe in futuro acquisire armi nucleari da puntare su Russia

© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaIl presidente Putin parla alla nazione e annuncia il riconoscimento della sovranità delle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk
Il presidente Putin parla alla nazione e annuncia il riconoscimento della sovranità delle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk - Sputnik Italia, 1920, 16.03.2022
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In un discorso prima della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, il 19 febbraio, pochi giorni prima che la Russia ed i suoi alleati del Donbass iniziassero l'operazione militare in Ucraina, il presidente Vladimir Zelensky aveva minacciato di rinunciare allo status di potenza non nucleare di Kiev.
L'aspirazione dell'Ucraina di possedere armi nucleari costituisce una grave minaccia per la Russia: Kiev è in grado di costruire questo tipo di armi con l'aiuto straniero, ha affermato il presidente Vladimir Putin.
"Le autorità di Kiev hanno rilasciato dichiarazioni sulla loro intenzione di creare armi nucleari e missili per trasportarle. Si tratta di una minaccia reale. Già nel prossimo futuro, con l'assistenza tecnica straniera, il regime filo-nazista di Kiev potrebbe mettere le mani su armi di distruzione di massa. E l'obiettivo di tali armi sarebbe ovviamente la Russia", ha detto Putin in una conferenza stampa dedicata all'economia.
"Una rete di decine di laboratori operava in Ucraina sotto la direzione e il sostegno finanziario del Pentagono. Lì sono stati condotti programmi biologici militari, inclusi esperimenti con campioni di coronavirus, antrace, colera, peste suina africana ed altre malattie mortali", ha detto Putin.
"Ora stanno cercando di spazzare via le tracce di questi programmi segreti. Ma abbiamo tutte le ragioni per credere che nelle immediate vicinanze della Russia, in Ucraina, siano stati effettivamente creati componenti di armi biologiche", ha aggiunto Putin.
Putin ha inoltre rilevato come le preoccupazioni di Mosca sulle aspirazioni dell'Ucraina di entrare nella Nato mediante i "ripetuti avvertimenti della Russia secondo cui un tale sviluppo di eventi rappresenta una minaccia diretta per la sicurezza della Russia, sono stati respinti dall'Ucraina e dai loro sostenitori degli Stati Uniti e della Nato mostrando un disprezzo da teatro cinico".

"Pertanto tutte le opzioni diplomatiche erano tutte compromesse. Siamo stati semplicemente lasciati senza opzioni per risolvere pacificamente problemi sorti non per colpa nostra. Siamo stati semplicemente costretti a lanciare l'operazione militare speciale", ha aggiunto Putin.

Putin ha ribadito che le truppe russe schierate in Ucraina non sono state mandare per "occupare" l'Ucraina.
"Per quanto riguarda la tattica delle operazioni militari, che è stata elaborata dal ministero della Difesa russo e dallo Stato Maggiore, si è rivelata totalmente giusta", ha affermato.
"I nostri ragazzi, soldati e ufficiali stanno mostrando coraggio ed eroismo. Stanno facendo tutto il possibile per evitare perdite tra la popolazione civile delle città ucraine", ha affermato il presidente.

Strategica la politica antirussa di contenimento e indebolimento dell'Occidente

La politica di contenimento e indebolimento della Russia è una strategia consapevole e di lungo termine dell'Occidente, ha affermato il presidente russo Vladimir Putin.

"Dobbiamo capire chiaramente che il nuovo pacchetto di sanzioni e restrizioni contro di noi sarebbe seguito in ogni eventualità, voglio sottolinearlo. La nostra operazione militare in Ucraina è solo un pretesto per l'Occidente per imporre nuove sanzioni. Sì, certo, ora sono concentrate, ma così è stato per gli occidentali anche con il referendum in Crimea, che, tra l'altro, si è svolto esattamente il 16 marzo 2014, otto anni fa, nel corso del quale gli abitanti della Crimea e di Sebastopoli hanno fatto la loro libera scelta di stare insieme alla loro patria storica," ha detto Putin all'incontro sulle misure di sostegno socio-economico.

Vladimir Putin ritiene che verranno fatti tentativi per aumentare la pressione sulla Russia.
"Ovviamente, organizzare una guerra lampo economica contro la Russia, demoralizzare la nostra società e prenderci di fretta non ha funzionato. Pertanto, vedremo sicuramente tentativi di aumentare la pressione sul nostro Paese. Ma supereremo queste difficoltà", ha affermato Putin.
Il presidente ha sottolineato che l'economia russa si adatterà sicuramente alle nuove realtà.

"Rafforzeremo la nostra sovranità tecnologica e scientifica. Assegneremo risorse aggiuntive per sostenere l'agricoltura, la produzione, le infrastrutture, la costruzione di alloggi. Continueremo a sviluppare relazioni commerciali con l'estero, con l'aspettativa di mercati internazionali dinamici in rapida crescita", ha aggiunto.

Operazione militare russa in Ucraina

La mattina del 24 febbraio, il presidente Vladimir Putin ha ordinato un'operazione speciale in Ucraina, descrivendola come un passo necessario per aiutare le Repubbliche Popolari del Donbass, che stavano affrontando un "genocidio" e le atrocità commesse dal governo nazionalista di Kiev.
Trattative Russia-Ucraina - Sputnik Italia, 1920, 13.03.2022
La situazione in Ucraina
Autorità ucraine confidano in un incontro tra Zelensky e Putin
Il ministero della Difesa russo ha sottolineato che le forze russe non stanno prendendo di mira le città o le infrastrutture sociali delle guarnigioni militari ucraini, al fine di evitare vittime tra i militari e le loro famiglie che risiedono lì, e ha ordinato di trattare il personale militare delle forze armate ucraine "con rispetto".
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