Il ministero degli Esteri russo risponde punto per punto ad un articolo di Borrell sull'Ucraina

© AFP 2022 / Joel SagetIl ministero degli Esteri russo
Il ministero degli Esteri russo - Sputnik Italia, 1920, 16.03.2022
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Martedì, il ministero degli Esteri russo ha accusato il principale diplomatico dell'UE, Josep Borrell, di manipolazione delle informazioni, dopo che questi aveva affermato che la Russia ha organizzato una campagna di disinformazione per giustificare la sua operazione in Ucraina.
In un articolo del 3 marzo, intitolato Il potere non è giusto, le guerre ingiuste sono destinate a essere perse, Borrell ha affermato che la Russia ha attaccato un'Ucraina "pacifica e democratica",che non rappresentava una minaccia per lei.

"[L'Ucraina] si è dichiarata anti-russa e stava allestendo forze militari, lavorando su armi di distruzione di massa e trasformandosi in un trampolino di lancio per una possibile operazione militare dei paesi occidentali contro la Russia. Perché non dovrebbe essere una minaccia?", ha sostenuto il ministero russo.

Il ministero ha, inoltre, confutato l'affermazione di Borrell secondo cui l'Occidente aveva trascorso mesi a perseguire "sforzi senza precedenti per ottenere una soluzione diplomatica".
Il ministero ha affermato che è stata la Russia a presentare proposte di garanzia di sicurezza agli Stati Uniti ed alla NATO, senza riscontrare nessuna disponibilità da parte dell'Occidente a trovare un accordo.
Reagendo all'avvertimento del diplomatico, secondo cui la Russia dovrà ora affrontare un "isolamento su vasta scala" da parte della comunità internazionale, il ministero ha affermato che il mondo non è limitato a Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Giappone, Corea del Sud e Australia, e che "anche l'UE non è tutta l'Europa".
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