Gas, Cingolani: possibili problemi a ottobre senza forniture dalla Russia

© Sputnik . Pavel Lvov / Vai alla galleria fotograficaUn impianto di lavorazione del gas naturale in Russia
Un impianto di lavorazione del gas naturale in Russia - Sputnik Italia, 1920, 16.03.2022
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Il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, ha dichiarato in Aula al Senato che, a fronte di una possibile interruzione delle forniture di gas dalla Russia, potrebbero evidenziarsi in futuro una serie di problemi a cui il governo sta cercando di porre rimedio.
Il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, ha dichiarato in Aula al Senato che, a fronte di una possibile interruzione delle forniture di gas dalla Russia, potrebbero evidenziarsi in futuro una serie di problemi a cui il governo sta cercando di porre rimedio.
Sul breve termine (fino alla fine dell'inverno) il problema sarà quello di far fronte ai consumi nazionali, in rapporto all'attuale basso livello di stoccaggio; a medio termine (cioè fino al prossimo 30 ottobre) il problema principale sarà quello di riempire gli stoccaggi, in preparazione del prossimo inverno; mentre a lungo termine il problema sarà quello di trovare una soluzione relativa all'eventuale assenza di forniture dalla Russia.
Il problema ad oggi più grande, secondo il ministro Roberto Cingolani, sarà quello della gerstione degli stoccaggi a medio termine, dal momento che vanno riempiti del 90% per il prossimo inverno, circa 12 miliardi metri cubi.

Si lavora per "l'incremento delle importazioni di gas algerino, dell'import sull'infrastruttura Trans adriatic pipeline (TAP) che si può aumentare di 1,5 miliardi di metri cubi all'anno in tempi abbastanza rapidi a patto di avere volumi aggiuntivi dall'Azerbaigian; massimizzazione di utilizzo dei terminali di gas naturale liquido", ha dichiarato il ministro Cingolani, ripreso da ANSA.

Tra le possibili misure poste in essere per incrementare le riserve nel medio termine si pensa infatti di aumentare le importazioni da Qatar, Algeria, Angola e Congo, tutti paesi produttori di gas naturale, dove il governo ha recentemente compiuto missioni diplomatiche in tal senso.

Infine, il ministro ha affermato che si potrebbe anche intervenire "con misure di contingentamento della domanda e di accelerazione dell'efficientamento energetico, quindi misure di flessibilità sui consumi di gas, interrompibilità del settore industriale, che però deve agire per brevi periodi settimanali solo in caso di picchi della domanda, e sui consumi di gas nel settore termoelettrico, dove pure esistono misure di riduzione del carico in modo controllato e misure di contenimento dei consumi negli altri settori".

Con l'arrivo della bella stagione, infine, secondo il ministro, si potrebbe stimare una riduzione della domanda per uso civile nell'ordine dei 40 milioni di metri cubi al giorno, e questo potrebbe anche far fronte ad una immediata assenza di forniture di gas dalla Russia.
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