Coppia di spie tenta di vendere i segreti dei sottomarini nucleari della US Navy al Brasile

© US Navy photoSottomarino Usa SSN 774 USS Virginia
Sottomarino Usa SSN 774 USS Virginia - Sputnik Italia, 1920, 16.03.2022
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Un ex ingegnere della Marina degli Stati Uniti ha ammesso la sua colpevolezza per aver tentato di vendere informazioni riservate relative alla tecnologia alla base dei reattori nucleari che alimentano la flotta di sottomarini americani, dopo essere stato accusato nell'ottobre 2021 in un caso di spionaggio.
L'ex ingegnere della Marina degli Stati Uniti Jonathan Toebbe si è dichiarato colpevole il mese scorso, nel processo che lo vede accusato di spionaggio.
L’ex ingegnere navale si era avvicinato al Brasile quasi due anni fa, con un'offerta per vendere documenti riservati sui reattori nucleari americani che aveva rubato dall'US Navy Yard a Washington, secondo il New York Times.
Toebbe, 43 anni, è stato arrestato a ottobre, accusato di aver tentato di trasmettere informazioni sui progetti di sottomarini a propulsione nucleare a un agente dell'FBI sotto copertura, fingendosi un rappresentante di un governo straniero.
L’uomo rischia una condanna dai 12 anni e mezzo ai 17 anni e mezzo di carcere, secondo un deposito del tribunale.
Anche sua moglie, Diana Toebbe, è stata arrestata a ottobre per due accuse di comunicazione di dati riservati, tuttavia lei si è dichiarata non colpevole.
L'identità della nazione straniera a cui si erano avvicinati Jonathan e Diana Toebbe era rimasta segreta fino a poco tempo fa, ma i documenti, recentemente resi pubblici, dimostrano che l'anno scorso la coppia pensava a un paese abbastanza ricco da poter acquistare le informazioni riservate, al tempo stesso non ostile agli Stati Uniti, ma desideroso di acquisire la tecnologia che stavano vendendo. Il paese in questione era il Brasile, secondo un alto funzionario brasiliano e altre persone informate sull'indagine, citate dal media americano.
Come attenuante, la coppia ha sostenuto di essersi rivolta al Brasile e non Mosca o Pechino, in quanto queste nazioni, tradizionali rivali di Washington, lo avrebbero ritenuto moralmente riprovevole.
In un messaggio lasciato su una scheda di memoria nascosta in un involucro di cerotto, i Toebbes avevano chiesto 5 milioni di dollari in criptovaluta in cambio di circa 11.000 pagine di informazioni, secondo quanto riferito l'anno scorso in tribunale dall'agente dell'FBI Peter Olinits, che ha sorvegliato la coppia.
Il caso Toebbe era scoppiato proprio in concomitanza con il rafforzamento delle relazioni tra USA e Brasile attraverso gli incontri tra l’allora presidente Donald Trump e l’omologo Jair Bolsonaro.
L’offerta sarebbe stata formulata nell'aprile 2020, quando Jonathan Toebbe inviò una lettera all'agenzia di intelligence militare brasiliana offrendo i segreti rubati. Tuttavia, i funzionari brasiliani consegnarono la lettera all'addetto legale dell'FBI nel Paese, dopodiché, nel dicembre 2020, un agente sotto copertura si è presentato come un funzionario brasiliano per ottenere la fiducia di Toebbe e far scattare la trappola.
Toebbe si sarebbe infine accordato con l’agente sotto copertura per passargli informazioni archiviate in schede SD, che di volta in volta lasciava che questi recuperasse in panini al burro di arachidi lasciati su di una panchina, in cerotti, gomme da masticare o altre bizzarre soluzioni da manuale di spionaggio.
Pare che le carte includessero anche progetti per i sottomarini di classe Virginia a propulsione nucleare della US Navy, che incorporano la tecnologia stealth.
Jonathan Toebbe aveva anche offerto assistenza tecnica al programma di sottomarini nucleari del Brasile, sostenendo di aver accumulato anni di esperienza mentre lavorava per la Marina degli Stati Uniti.
La coppia, che viveva ad Annapolis, Maryland, è stata arrestata nell'ottobre 2021, Jonathan Toebbe si è dichiarato colpevole il mese scorso.
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