Russia esce dal Consiglio d'Europa, ma resta aperta al dialogo con membri organizzazione

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Sede dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa (PACE) - Sputnik Italia, 1920, 15.03.2022
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La Federazione Russa si ritira ufficialmente dal Consiglio d'Europa, ma rimane aperta alla cooperazione con i membri dell'organizzazione, ha affermato il ministero degli Esteri russo.
Come notato dal dicastero diplomatico russo, i Paesi della Nato e della Ue, abusando della loro maggioranza nel Consiglio d'Europa (CE), stanno costantemente trasformando questa organizzazione in uno strumento di politica anti-russa, rifiutando un dialogo paritario, il 25 febbraio hanno preso la decisione discriminatoria di sospendere la rappresentanza della Russia negli organi statutari del Consiglio d'Europa.
"In tali condizioni, il nostro Paese non rimarrà nel Consiglio d'Europa. Il 15 marzo di quest'anno, il segretario generale Maria Pejcinovic-Buric ha ricevuto la notifica di ritiro della Federazione Russa dall'Organizzazione", ha affermato il ministero in una nota.
Il ministero ha rilevato che ogni responsabilità per la distruzione dello spazio umanitario e giuridico comune nel continente e delle sue conseguenze è lo stesso Consiglio d'Europa, che senza la Russia "perderà le sue coordinate tutte europee, sarà a carico di chi ci costringe fare questo passo".
"Lasciando il Consiglio d'Europa, la Russia resta aperta a un'interazione pragmatica e paritaria con i membri dell'Organizzazione su questioni di reciproco interesse e nel quadro di quelle convenzioni a cui decidiamo di continuare a partecipare", ha aggiunto il ministero degli Esteri russo.
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