Meta inverte la rotta sulla politica d'incitamento all’odio nei confronti dei russi?

© FotoMeta
Meta - Sputnik Italia, 1920, 15.03.2022
Seguici suTelegram
Meta, gigante di Internet proprietario di Facebook e Instagram, è stato duramente rimproverato per la modifica "temporanea" alla politica d'incitamento all'odio, che consente a utenti di alcuni paesi d'invocare violenza contro i russi, le truppe russe e il presidente, mentre inspiegabilmente consente lodi al reggimento ucraino neonazista Azov.
Meta, la compagnia proprietaria di Facebook e Instagram, sembra aver almeno in parte invertito la rotta sulla sua politica sulla libertà d'incitamento all'odio, quando un alto dirigente ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma che agli utenti sarà vietato condividere post che chiedono "la morte di un capo di stato" o per la violenza contro i russi in generale.
"Ora stiamo restringendo l'attenzione per chiarire esplicitamente nella guida che non deve mai essere interpretato come un condono della violenza contro i russi in generale", ha assicurato il presidente degli affari globali di Meta Nick Clegg in un post pubblicato da Bloomberg. La politica riveduta sull'incitamento all'odio è applicabile solo in Ucraina e "solo nel contesto del discorso sull'invasione militare russa dell'Ucraina", secondo l'esecutivo Meta. "Inoltre, non permettiamo post che inneggiano all'assassinio di un capo di stato", ha aggiunto Clegg, senza menzionare il presidente russo o bielorusso.
Meta ha annunciato giovedì che avrebbe temporaneamente chiuso un occhio sulle incitazioni all'odio sulle sue piattaforme durante la crisi in Ucraina e che gli utenti di Facebook e Instagram in nove paesi dell'Europa orientale sono autorizzati a invocare la violenza contro i russi in generale, le truppe russe, Vladimir Putin e Alexander Lukashenko.
La compagnia ha assicurato che "non consentirà frasi violente" contro i civili russi.
In uno sviluppo correlato, la compagnia ha anche elogiato il reggimento neonazista Azov, un'unità della Guardia nazionale ucraina che l'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha definito responsabile di crimini di guerra, tra cui rapimento, tortura e saccheggio di massa.
L'Ambasciata russa negli Stati Uniti ha criticato la "politica aggressiva e criminale di Meta, che porta all'incitamento all'odio e all'ostilità nei confronti dei russi", definendola "oltraggiosa" e ha invitato Washington a "fermare le attività estremiste di Meta e adottare misure per assicurare i colpevoli alla giustizia" .
Venerdì, la commissione investigativa russa ha promesso di aprire un procedimento penale contro la società, mentre l'ufficio del procuratore generale russo ha chiesto il blocco di Facebook e Instagram.
La protesta per la politica sulla libertà di incitamento all'odio di Meta arriva nel mezzo di un'ondata di russofobia in Europa e Nord America, a causa dell'operazione di smilitarizzazione in corso in Ucraina. Le ultime settimane sono state testimoni di attacchi alle missioni diplomatiche russe all'estero, tentativi di vietare la letteratura classica russa nelle università, crimini d'odio e molestie online nei confronti di cittadini russi che vivono all'estero.
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала