Convoglio di camionisti in protesta arriva a Washington DC provocando gravi ritardi al traffico

© AP Photo / Alex SanzTraffico su un'autostrada
Traffico su un'autostrada - Sputnik Italia, 1920, 15.03.2022
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Un convoglio di automobilisti, che include alcuni pesanti semirimorchi commerciali, si è fatto strada sulla I-395 nord, causando, com'era facilmente prevedibile, una brusca interruzione del traffico nell’area di Washington DC, già di per sé tradizionalmente congestionata.
L'ora di punta di lunedì sera si è rivelata ancora più congestionata del solito, dopo che il cosiddetto trucker convoy, in protesta contro le restrizioni COVD-19, ha intasato le autostrade che circondano la capitale, causando gravi ritardi al traffico.
I conducenti si sono fatti strada sulla I-395, I-695 e I-295, dopo aver fatto il giro della tangenziale del Maryland una prima volta il 3 marzo.
"Credo che oggi stiamo facendo una buona manifestazione", ha affermato uno dei camionisti, il quale ha suggerito di essere "nel bel mezzo del groviglio ora e di creare un bordello incredibile quaggiù".
La polizia metropolitana (MPD) di Washington ha chiuso le strade e le uscite autostradali, per limitare l'accesso del gruppo all'area del centro città, ma questo non ha fatto che peggiorare lo scorrimento del traffico.
Alert DC ha twittato di chiusure stradali, che sono state revocate alcune ore dopo, intorno alle 15:30, ora locale. L'app del traffico suggeriva di ritardare il viaggio o di utilizzare la metropolitana, in alternativa al viaggio in macchina in quelle ore, che si sarebbe rivelato un'impresa proibitiva.
Alcuni dei partecipanti all'evento hanno affermato che non avrebbero lasciato l'autostrada, aggiungendo che la polizia era responsabile dei ritardi del traffico.
Il 23 febbraio, un gruppo di conducenti si è recato dalla California a Washington, DC, nel tentativo di protestare contro le restrizioni COVID-19, nonostante il fatto che la maggior parte dei governi abbia già revocato tali restrizioni. Alcuni governatori statali hanno negato l’obbligo di vaccinazione del presidente degli Stati Uniti Joe Biden per i dipendenti federali.
Il convoglio ha chiesto di tenere una protesta di due settimane al National Mall, a partire da lunedì, ma il permesso è stato parzialmente negato. Il National Park Service ha affermato che l'area era già stata prenotata da altri eventi e, secondo quanto riferito, avrebbe lavorato con il gruppo per trovar loro un altro sito. Il gruppo ha quindi ritirato la domanda domenica sera.
Il People's Convoy, così si è definita la manifestazione che include veicoli privati e commerciali addobbati con segnaletica pro-Trump o anti-Biden, bandiere americane e scritte sui finestrini delle auto, ha causato tensione sull'autostrada. Il giornalista Zachary Petrizzo ha detto di aver assistito, lunedì, a veri e propri incontri di boxe tra manifestanti e pendolari sulla tangenziale, oltre ad aver osservato un camionista che avrebbe preso a pugni persino il finestrino di un'auto di un pendolare.
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