Thailandia, problemi di visto e di status per i russi presenti nel Paese

CC BY-SA 2.0 / Michael Coghlan / Hua Hin, Thailandia
Hua Hin, Thailandia - Sputnik Italia, 1920, 12.03.2022
Seguici suTelegram
Numerosi turisti russi, bloccati in Thailandia a causa della cancellazione dei voli, stanno avendo seri problemi con i visti.
I russi, bloccati in Thailandia per la cancellazione dei voli di ritorno, hanno cominciato ad avere seri problemi con i visti: nella sola Pattaya, città situata sulla costa nord-orientale del Paese, decine di persone hanno già perso lo status legale di soggiornante, dopo la scadenza dei visti e dei bollini per le presenze temporanee di 30 giorni, riferisce una corrispondente di Sputnik, che ha partecipato a una riunione del centro pubblico di assistenza turistica in caso di crisi, formato da russi che vivono e lavorano in Thailandia.
I coordinatori dell'assistenza di Pattaya e Bangkok si sono riuniti a Pattaya, mentre un gruppo di coordinatori di Phuket, dove attualmente si trova il maggior numero di russi, si è unito in videoconferenza all'incontro.
“Il primo marzo il mio visto e quello di molte altre persone stava finendo, ci siamo rivolti all'ambasciata russa con la richiesta di ottenere lettere da esibire all'immigrazione, (..) ma in questo momento l'immigrazione accetta tali lettere solo nell'isola di Phuket, dove sono state emesse dal consolato generale russo", ha detto ai partecipanti all'incontro una donna russa che si trova attualmente a Pattaya con la sua famiglia.

"Ci sono molti russi a Phuket; l'immigrazione ha partecipato all'incontro in corso tra i turisti e il Consolato Generale, iniziando a estendere visti e timbri per il soggiorno di 30 giorni, utilizzando queste lettere anche prima che un tale ordine fosse esteso ad altri turisti. Noi a Pattaya siamo relativamente pochi rispetto ai turisti russi presenti a Phuket, ma oggi ci sono già più di 40 persone tra noi che hanno perso il loro status legale ed entro lunedì saremo più di 200", ha spiegato.

Secondo la donna, tutti coloro che hanno presentato domanda alla polizia per l'immigrazione di Pattaya all'inizio di marzo hanno ricevuto il timbro sui passaporti per il prolungamento del soggiorno di 7 giorni, con l'obbligo di lasciare il Paese dopo la scadenza.
"La Polizia per l'Immigrazione di Pattaya e l'ambasciata stanno cercando di risolvere questo problema, ma finora non c'è soluzione. Allo stesso tempo, per molti, sono già scaduti i 7 giorni e si sono diventati così 'immigrati clandestini', cosa che prevede una multa di 500 baht al giorno a visto o bollino (circa 14 euro, al cambio attuale), oppure addirittura la reclusione in un carcere come clandestino", ha detto ancora la donna.
Coloro che avevano deciso di aspettare e non apporre il timbro di sette giorni, nella speranza che il problema venisse risolto dalle autorità, hanno iniziato così ad accumulare giorni conteggiabili per l'ottenimento dello status di clandestino immediatamente, dal momento della scadenza del visto o del bollino da 30 giorni.
Cresce anche il numero degli "immigrati clandestini" a Phuket, ma più spesso per un motivo diverso, ha raccontato all'incontro, in collegamento video, Kamilla Medyarova, coordinatrice.
"Molte persone qui sono riuscite a ottenere una proroga attraverso le lettere del Consolato Generale nei primi giorni, ma ora è sorto un altro problema. Ma per prolungare il soggiorno legale in Thailandia è necessario un documento che confermi l'indirizzo di residenza temporanea dello straniero. Mentre le persone vivevano in hotel con i loro voucher, questo veniva fatto dall'hotel ed è stato possibile estendere la registrazione in hotel", ha detto.

"Ma per coloro che sono bloccati in Thailandia per la mancanza di un volo di ritorno, il loro soggiorno incluso nei pacchetti hotel è già terminato o sta per finire e non ci sono soldi per vivere ulteriormente in un hotel", ha continuato il coordinatore dell'assistenza e membro del consiglio di l'Unione dei compatrioti russi della Thailandia.

"Le carte non funzionano. Le persone si stabiliscono da amici e conoscenti o in pensioni economiche, oppure si rivolgono a noi per chiedere aiuto per l'alloggio. Aiutiamo, o meglio, su nostra richiesta, aiutano i russi che vivono qui, i nostri volontari. La Chiesa ortodossa aiuta (...)" ha proseguito la Medyarova.
Repubblica Domenica - Sputnik Italia, 1920, 07.03.2022
Diverse migliaia di turisti russi bloccati nella Repubblica Dominicana
Secondo lei, tutto questo richiede tempo, i giorni passano e nel frattempo lo status di "clandestino" per tutti questi turisti si sta avvicinando sempre di più.
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала