La legge vieta il velo. Anzi no

© East News / Jon EnochUna donna indossa il burqa
Una donna indossa il burqa - Sputnik Italia, 1920, 12.03.2022
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Fin dagli anni del terrorismo (e ancora prima) esiste in Italia e in molti altri paesi europei una legge che proibisce a chiunque di circolare e di entrare in luoghi pubblici con il viso totalmente coperto.
La ragione sta nel fatto che si ritiene indispensabile alla sicurezza di tutti che ognuno possa essere identificabile e non risulti anonimo. Nonostante questa legge sia in vigore, può capitare, soprattutto nel nostro Paese, di vedere per la strada donne, principalmente straniere, che indossano un qualche velo che ricopre le loro facce, ma è improbabile che un qualche pubblico ufficiale le fermi e le obblighi a mostrarsi. Se anche lo facesse e volesse comminare una multa, sarebbe poi smentito, e magari redarguito, poiché una sentenza del Consiglio di Stato del 2008 ha statuito che quella legge ha un’eccezione da applicarsi se la copertura del viso è fatta per “giustificato motivo”. Il giustificato motivo addotto è la “libertà di religione” e impedire quel tipo di abbigliamento offenderebbe la sensibilità religiosa di chi lo pratica.
In realtà, nel Corano non è scritto esplicitamente che un viso femminile debba essere tenuto coperto. L’unica cosa che sta scritta è l’indicazione che le donne “coprano i loro ornamenti” per proteggere il loro pudore, garantirne la castità e non suscitare negli uomini desideri illeciti.
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Per questo motivo non tutti i paesi islamici interpretano allo stesso modo quel passo del Corano e, mentre in Iran, ad esempio, ciò che viene richiesto è di coprire la testa e di indossare un abito che non lasci scoperto, salvo le mani, alcuna parte del corpo; le immagini dall’Afganistan ci mostrano donne di cui visibili restano soltanto gli occhi. In alcune località, nemmeno questi devono poter essere visti da qualcuno che non sia il padre o il marito.
In Europa siamo spesso portati a confondere i veli islamici come se fossero tutti uguali, ma sia il modo di portarli sia la loro forma, sia il tessuto di cui sono fatti varia moltissimo. Vediamone alcuni:
CHADOR –Si tratta di uno scialle molto grande che copre testa, corpo e collo, ma lascia la faccia completamente visibile. Di solito è nero e, talvolta, è accompagnato da un velo più piccolo attorno al collo.
HIJAB – È un foulard molto utilizzato dalle donne islamiche anche in occidente. È composto da una o due sciarpe che coprono solamente la testa ed il collo. Non ci sono particolari indicazioni o abitudini in merito al colore e al materiale che lo compongono ed è spesso un vezzo di queste signore sceglierlo come un accessorio che le distingua dalle altre.
NIQĀB - Questo velo copre tutto il corpo, la testa ed il viso, lasciando scoperti solo gli occhi. Ne esiste anche una versione che lascia scoperta anche la fronte, ma è molto meno usata. Poiché nasconde tutto il viso, è uno di quegli indumenti che da noi dovrebbero essere proibiti, proprio perché impediscono l’identificazione. Secondo le abitudini paese per paese, è solitamente composto da due pezzi, uno per la fronte e l’altro che parte sotto gli occhi. A volte, la fascia che nasconde la fronte viene legata dietro la nuca, altre volte ricade sulle spalle.
AL-AMIRA – È un velo relativamente semplice, composto da due pezzi. Una parte funziona come una specie di calotta che copre e racchiude i capelli, l’altra parte è un foulard che avvolge la testa e scende sul petto, incrociandosi attorno al collo.
SHAYLA - È il più semplice e il più usato non solo dalle donne islamiche, ma anche dalle nostre quando vogliono coprire la testa, anche se per pure ragioni atmosferiche. Si tratta di una qualunque sciarpa rettangolare che viene appoggiata sulla testa e poi un lembo viene fatto girare attorno al collo fino a girare dietro la spalla e l’altro scende sul petto. In teoria dovrebbe coprire tutti i capelli, ma, nella pratica, è un’abitudine tollerata perfino nell’ortodosso Iran che chi l’indossa lasci scoperti un po’ di capelli sopra la fronte nuda.
BURQA – È il velo più “totale “di tutti e copre in modo integrale tutto il corpo femminile. Sono coperti anche gli occhi e le donne che lo indossano possono vedere soltanto attraverso una retina più o meno fitta. Sotto il regime talebano*, il suo uso è obbligatorio.
Chi si stupisce di questi accessori del vestiario, il cui uso, a seconda delle abitudini e delle culture, può essere sentito come un obbligo o semplicemente una tradizione, deve però ricordare che anche da noi l’abitudine di coprirsi la testa con uno scialle è stata sempre molto diffusa negli anni passati tra le nostre donne e lo è ancora oggi per molte anziane, soprattutto nelle campagne. Lo si è dimenticato, ma, ad esempio, fino non molto tempo fa sarebbe stato considerato indecente che una qualunque donna entrasse in chiesa senza coprire la testa con un velo.
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Infine, occorre anche ricordare che, a tutt’oggi, tutte le suore cattoliche hanno la consuetudine, per loro irrinunciabile, di avvolgersi la testa senza lasciare nemmeno che possa sporgere un pur minimo ciuffo di capelli.
L'opinione dell'autore potrebbe non riflettere la posizione della redazione
*Organizzazione soggetta alle sanzioni dell'Onu per attività terroristiche
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