Ferrara, falsi green pass: arrestati due medici e una collaboratrice

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Green Pass - Sputnik Italia, 1920, 12.03.2022
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A Ferrara, due medici e un collaboratore effettuavano falsi vaccini, previo compenso in denaro. Fornivano inoltre ai pazienti esenzioni per "malattie pregresse", malattie che sono risultate inesistenti a seguito dell'indagine della Guardia di Finanza.
Due medici ed un collaboratore sono stati arrestati con l'accusa di aver falsificato numerosi green pass in cambio di denaro.
La guardia di finanza del comando provinciale di Ferrara ha dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di due medici di base e della collaboratrice di uno dei due.
I fermati sono sospettati di essersi resi responsabili di false somministrazioni del vaccino anti-Covid e relativo rilascio di certificato verde, nonché della simulazione di patologie pregresse inesistenti, che hanno permesso l'esenzione ad alcuni soggetti, previo un compenso in denaro.
Per questo, le accuse a loro carico vanno dalla "falsità ideologica, alla corruzione, la truffa aggravata ai danni dello stato, il peculato".
Le indagini sulla vicenda sono iniziate lo scorso dicembre, quando il Nucleo di polizia economico-finanziaria, su coordinamento della procura della Repubblica, aveva notato l'aumento anomalo da parte dei due medici di base di un numero spropositato di nuovi assistiti: 848, di cui 51 provenienti da fuori regione.
La cosa che era subito saltata agli occhi degli inquirenti è stata che ben 548 dei nuovi pazienti avevano provveduto ad effettuare il vaccino contro il coronavirus appena 14 giorni dopo aver cambiato medico di base.
Le indagini, eseguite anche tramite l'uso di intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno permesso agli inquirenti di ricostruire il modo in cui i medici effettuavano le avvenute vaccinazioni, previo compenso in denaro, quando in realtà non veniva effettuata nessuna vaccinazione concreta.
In particolare, i medici iniettavano semplicemente acqua o una soluzione fisiologica, oppure simulavano completamente l'iniezione.
I due avevano escogitato addirittura un procedimento per rendere inefficace il vaccino, tramite scongelamento e successivo ricongelamento.
Emerge, infine, dagli elementi d'indagine, un totale spregio da parte dei due delle più elementari misure di igiene e di sicurezza: dai filmati acquisiti dagli uomini delle forze dell'ordine, infatti, si vede come alcune volte una stessa siringa sia stata utilizzata su più persone.
Tra i numerosi pazienti dei due emergono militari, insegnanti, infermieri ed altri tra gli appartenenti alle categorie per cui sussiste l'obbligo vaccinale, vi figuaravano inoltre alcuni minorenni. Nei confronti dei 3 sono emersi pesanti indizi di colpevolezza.
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