Vertice di Versailles, Draghi: "Introdurre un tetto al prezzo del gas"

© Foto : FILIPPO ATTILI / Palazzo ChigiConferenza stampa del Presidente Draghi
Conferenza stampa del Presidente Draghi - Sputnik Italia, 1920, 11.03.2022
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Le ipotesi al vaglio dei leader Ue: tetto ai prezzi del gas, tassazione agli extraprofitti delle società elettriche, separare il prezzo dell'energia elettrica rinnovabile dal mercato del gas.
Il premier italiano Mario Draghi mostra soddisfazione in conferenza stampa per gli esiti del vertice dei leader Ue, riuniti a Versailles per trovare misure necessarie a contrastare gli effetti della crisi ucraina.
"Questo consiglio è stato veramente un successo: raramente ho visto l'Ue così compatta, specialmente nelle discussioni ieri c'era uno spirito di solidarietà su tutti gli argomenti che non credo di ricordare", ha detto ai giornalisti.

Crisi energetica

Si valuta l'opzione di introdurre un tetto ai prezzi del gas per fa fronte ai rincari dell'energia aggravati dalle tensioni con la Russia.
"Un tema molto complesso ma credo che qualche effetto importante lo possa avere tanto che da quando abbiamo cominciato a discuterne il prezzo caduto", ha detto Draghi.
La Commissione raccoglierà i vari pareri e presenterà una proposta al prossimo consiglio europeo. Un'altra ipotesi a cui si lavora è quella di tassare gli extraprofitti delle società elettriche, un provvedimento da circa 200 miliardi.
"Un dato forte a cui guardare con molta attenzione. Io lo dico da tanto tempo, ora c'è anche il parere positivo della commissione Ue e molti paesi membri pensano di perseguire questa strada", spiega Draghi.
Un altro tema è quello di staccare il prezzo dell'energia elettrica da fonti rinnovabili dal mercato del gas. La risposta alla crisi energetica sarà "la diversificazione nei confronti di altri fornitori di gas e la sostituzione di fonti fossili con rinnovabili", l'unica strada "su cui contare" nel lungo periodo.
"Questa è l'unica strada su cui contare nel lungo periodo ma occorre fare molto di più per aumentare visibilmente gli investimenti" chiosa Draghi.

Crisi alimentare

Draghi prospetta di importare da Stati Uniti, Canada e Argentina per far fronte alla crisi agroalimentare esplosa a per la situazione in Ucraina e le conseguenti sanzioni alla Russia.

Sanzioni

"Più pesanti sono le sanzioni per la Russia, minore è il rischio che il conflitto si allarghi”, ha detto il premier, precisando che "le sanzioni possono diventare più pesanti", con un conseguente impatto "sulle famiglie in termini di potere d'acquisto e sulle imprese per la competitività e per il mantenimento della produzione".
"Questa situazione - aggiunge - se non affrontata ha il potenziale di fratturare sistema economico europeo conducendoci verso il protezionismo: un altro tema su cui 'è stata l'unanimità al vertice è per respingerlo ma non basta, bisogna anche sostenere famiglie e imprese" .

Difesa europea

Draghi rilancia la proposta di un esercito europeo da affiancare alla Nato per "costruire una strategia di difesa europea, la nostra sicurezza europea e transatlantica è irrinunciabile. Serve una difesa europea che si affianchi con complementarietà alla Nato".
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