Pentagono: la Corea del Nord ha testato elementi di un nuovo missile balistico intercontinentale

© REUTERS / KCNAIl recente test missilistico della Corea del Nord
Il recente test missilistico della Corea del Nord - Sputnik Italia, 1920, 11.03.2022
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Il portavoce del Dipartimento della Difesa statunitense, John Kirby, ha affermato che due recenti test missilistici della Corea del Nord hanno coinvolto elementi di un nuovo sistema di missili balistici intercontinentali (ICBM) "che la RPDC sta sviluppando".
Sabato scorso, la Corea del Nord ha lanciato un missile a corto raggio dall'area di Sunan, vicino alla capitale Pyongyang, in quello che è stato il nono test missilistico della RPDC dall'inizio di quest'anno.
Secondo Kirby, il nuovo missile balistico intercontinentale in questione sarebbe quello "originariamente svelato durante la parata del Partito dei lavoratori coreano il 10 ottobre 2020".
Il portavoce del Pentagono ha affermato che lo scopo di questi test missilistici non era tanto quello di valutarne la portata, quanto “probabilmente quello di valutare questo nuovo sistema prima di condurre un test a tutta distanza in futuro, potenzialmente mascherato da lancio spaziale".
"Gli Stati Uniti condannano fermamente questi lanci, che sono una sfacciata violazione di molteplici risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, aumentano inutilmente le tensioni, e rischiano di destabilizzare la situazione della sicurezza nella regione", ha sottolineato Kirby.
Il funzionario ha aggiunto che Washington ha deciso di rivelare pubblicamente le informazioni relative ai lanci e condividerle con i suoi alleati "poiché noi [gli Stati Uniti] diamo la priorità alla riduzione del rischio strategico e crediamo fermamente che la comunità internazionale debba parlare con una voce unita per opporsi ulteriormente allo sviluppo di tali armi da parte della RPDC".
Queste osservazioni fanno seguito alla versione di Pyongyang, secondo la quale i lanci di missili a corto raggio del 26 febbraio e 4 marzo facevano piuttosto parte di un progetto di ricognizione satellitare.
La Corea del Nord, attualmente soggetta a severe sanzioni internazionali per i suoi programmi missilistici e nucleari, aveva accettato una moratoria sui test di missili balistici a lungo raggio e test nucleari dopo i colloqui tra il leader della RPDC Kim Jong-un e l'allora presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel giugno 2019. L’anno seguente, tuttavia, il leader nordcoreano si è detto non più vincolato alla promessa, in risposta ad un nuovo deterioramento dei rapporti tra le parti.
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