Orrore a Catania, genitori costringono figlia 14enne a prostituirsi in cambio di cibo e soldi

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Violenza contro le donne - Sputnik Italia, 1920, 11.03.2022
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A Catania due genitori obbligano la figlia minorenne, in cambio di cibo e soldi, ad avere rapporti sessuali con un amico di famiglia. La coppia e l’uomo sono finiti in manette con l’accusa di concorso in riduzione di schiavitù, atti sessuali con minorenne, violenza sessuale, sequestro di persona e cessione di sostanze stupefacenti.
Le indagini, portate avanti dai carabinieri del nucleo operativo di Caltagirone, con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia (Dda), hanno portato alla luce un drammatico e sconvolgente caso di violenza nel catanese, dove due coniugi, rispettivamente di 49 e 41 anni, avrebbero scambiato la loro figlia 14enne per ottenere cibo e denaro, offrendola ad un 43 enne amico di famiglia, tra l’altro padrino della ragazzina.
Nell’ambito di un contesto familiare difficile ed immerso nel degrado, come riferisce Live Sicilia, i due genitori avrebbero obbligato la figlia, con minacce e con l’uso della violenza, a "comportarsi bene" con l'uomo, che l’avrebbe ridotta in schiavitù, segregata in casa e violentata, oltre ad averle fatto assumere droga.
I due uomini, entrambi pregiudicati, il padre per per reati contro la persona e l'abusante con precedenti legati alle armi e dalla spiccata personalità criminale, si trovano ora in carcere, mentre la madre è detenuta nell’Istituto a custodia attenuata per madri di Avellino. Per loro le accuse, tutte aggravate, parlano di: concorso in riduzione in schiavitù, atti sessuali con minorenne, violenza sessuale, sequestro di persona e cessione di sostanze stupefacenti, minaccia a pubblico ufficiale e, in più per l'abusante, anche porto abusivo di armi clandestine e ricettazione.
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