Meta consentirà incitamento all’odio contro i russi e lodi al battaglione neonazista Azov

© Alexandr Maksimenko / Vai alla galleria fotograficaBattaglione paramilitare ucraino "Azov"
Battaglione paramilitare ucraino Azov - Sputnik Italia, 1920, 11.03.2022
Seguici suTelegram
Meta ha apportato una modifica temporanea alla sua politica di incitamento all'odio per consentire agli utenti di Facebook e Instagram, in alcuni paesi, di invocare la violenza contro il popolo russo e i soldati russi, ha affermato il portavoce di Meta, Andy Stone, in una dichiarazione tramite Twitter.
Giustificando la mossa con l'operazione militare russa in Ucraina, Meta ha descritto i discorsi razzisti contro le persone di lingua russa come "forme di espressione politica", impegnandosi comunque per continuare a prevenire "possibili appelli alla violenza contro i civili russi".

"Come risultato dell'invasione russa dell'Ucraina, abbiamo temporaneamente concesso forme di espressione politica che normalmente violerebbero le nostre regole, quali 'morte agli invasori russi'. Continueremo a non consentire possibili appelli alla violenza contro i civili russi", ha affermato il portavoce di Meta in una dichiarazione.

Oltre a dare il via libera all'incitamento all'odio in alcuni paesi, Meta consentirà anche di pubblicare post "che invocano la morte del presidente russo Vladimir Putin o del presidente bielorusso Alexander Lukashenko", ha riferito Reuters, citando e-mail interne dell'azienda.
Gli appelli alla violenza contro i soldati russi saranno considerati ammissibili dalla compagnia, ma non contro i prigionieri di guerra, afferma il rapporto.
Secondo quanto riferito, la modifica si applica a Lettonia, Lituania, Estonia, Polonia, Slovacchia, Ungheria, Romania, Russia e Ucraina.

Dall’altra parte, e-mail aziendali interne mostrerebbero che anche lodare il battaglione neonazista Azov dell'Ucraina sarà considerato "ok", secondo The Intercept (rivista online fondata nel 2014 dall’ideatore di eBay).

Il reggimento Azov, fondato da suprematisti bianchi, è ora un'unità della Guardia nazionale ucraina (NGU) che ha collaborato con Washington come strumento per spingere le forze radicali in Ucraina contro la Russia, hanno scoperto i giornalisti investigativi. I suoi membri si sono impegnati in ostilità contro il popolo del Donbas nell'Ucraina orientale e nel 2016 l'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR) li ha ufficialmente accusati di crimini di guerra, inclusi rapimenti, torture e saccheggi di massa.

L'Azov è stato uno degli strumenti principali utilizzati da Kiev nella sua repressione contro i manifestanti anti-Maidan.

Il battaglione Azov ha recentemente suscitato indignazione, dopo che i suoi membri si sono fatti riprendere mentre ingrassavano proiettili con grasso di maiale, da usare contro i soldati musulmani (ceceni), in un video condiviso dalla Guardia nazionale ucraina su Twitter. Il filmato non è stato cancellato da Twitter, in quanto la piattaforma social si limitata a porre un’etichetta che indica: "Questo Tweet ha violato le regole del social sulla condotta di odio. Tuttavia, Twitter ha determinato che potrebbe essere nell'interesse del pubblico che il video rimanga accessibile".
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала