Green pass, Crisanti: "Via dal 1 aprile, non ha più senso"

Andrea Crisanti - Sputnik Italia, 1920, 11.03.2022
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Il virologo: "Con tutti questi vaccinati non ha più senso mantenerlo, l'Italia non ha fatto meglio di altri Paesi che non l'avevano adottato".
Green pass semplice e rafforzato dopo il 31 marzo possono essere aboliti. Lo ha detto ai microfoni di Un giorno da pecora su Rai Radio 1 il professore Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell'università di Padova.
"Con tutti questi vaccinati non ha più senso mantenerlo, anche perché l'Italia non è che abbia fatto molto meglio di altri Paesi che non l'avevano adottato", afferma il virologo.
Per uscire definitivamente dalla pandemia bisognerà attendere che "le persone tra i 12 e i 60 anni si saranno ripetutamente immunizzati o con vaccinazioni o con infezioni", ha aggiunto, specificando che "via via che invecchiano mantengono il livello di protezione. Cosa che succederà tra qualche anno, non subito, diciamo tra 2 o 3 anni".
"Un mese fa eravamo tutti più protetti - prosegue - ora siamo in una fase stazionaria. La capacità di trasmissione del virus è bilanciata dalla nostra protezione. Credo rimarremo così per parecchio tempo. La vera sfida è proteggere i fragili, che non riescono a sviluppare una risposta immunitaria protettiva", dice ancora Crisanti.
Le persone sane e immunizzate "se si contagiano o sono asintomatiche o hanno una malattia molto leggera".
Secondo l'esperto l'accoglienza dei profughi ucraini non avrà un impatto rilevante sulla curva dei contagi.
"Nel nostro Paese abbiamo circa 60mila casi di Covid al giorno. Supponiamo di ospitare 50mila rifugiati ucraini e che il 10% sia infetto: sarebbero 5mila e non avrebbero nessun impatto sulla nostra situazione. Non bisogna avere paura di questa possibilità, possiamo ospitare queste persone senza rischi".
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