Drone precipitato a Zagabria, non era stato rilevato dai radar

© REUTERS / Antonio BronicIl drone caduto a Zagabria
Il drone caduto a Zagabria - Sputnik Italia, 1920, 11.03.2022
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Il Centro nazionale di controllo della navigazione aerea (HKZP) ha riferito di non aver rilevato sui radar il drone caduto giovedì sera a Zagabria, in quanto privo di trasponditore.
Il velivolo è precipitato giovedì sera nella zona verde di uno dei quartieri della capitale della Croazia, si è sentita un'esplosione ed è rimasto un cratere, l'area è stata transennata.
La polizia ha trovato due paracadute nelle vicinanze. Presumibilmente, questo potrebbe essere un aeromobile a pilotaggio remoto da ricognizione Tu-141 Strizh di fabbricazione sovietica arrivato dall'Ucraina.
Il drone, secondo la NATO e gli organi croati, non ha rappresentato un pericolo per il Paese, è entrato nello spazio aereo alle 22:57 dal lato dell'Ungheria, è rimasto nello spazio aereo per 7 minuti e si è mosso alla velocità di 700 km all'ora, ha riferito il ministro della Difesa, Mario Banozic.
Il ministero della Difesa non ha per ora confermato l'appartenenza e il punto di partenza dell'apparato, i radar militari hanno individuato l'oggetto poco prima della caduta.

"Per garantire la sorveglianza dello spazio aereo della Croazia, tutti gli aeromobili che entrano nello spazio aereo croato devono utilizzare un trasponditore, gli aeromobili senza trasponditore sono invisibili al sistema dell'HKZP", ha affermato l'agenzia ai giornalisti.

Il presidente croato Zoran Milanovic ha affermato che il drone precipitato giovedì sera a Zagabria è arrivato dall'Ucraina, l'ambasciata ucraina non ha commentato l'incidente.
Zagabria sostiene attivamente Kiev alla luce dell'operazione militare russa in Ucraina. La Croazia ha accolto oltre 4.000 rifugiati ucraini, ha sostenuto tutte le sanzioni contro la Federazione Russa e ha vietato agli aerei russi di entrare nel suo spazio aereo. Il ministero della Difesa croato ha annunciato di aver donato armi di fanteria per 16,5 milioni di euro, per equipaggiare quattro brigate delle forze armate ucraine, secondo i media, e circa 200 volontari croati sono andati a combattere in Ucraina.
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