Covid in Italia, contagi in risalita: cinque regioni a rischio moderato

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Ragazzi in mascherina in una strada - Sputnik Italia, 1920, 11.03.2022
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In aumento l'indice di contagio, ma la pressione sugli ospedali continua ad alleggerirsi in area medica e terapia intensiva.
Tornano a crescere i contagi di Covid-19, dopo settimane di declino della curva epidemica. L'indice di trasmissibilità Rt raggiunge 0,84, sette giorni fa si attestava a 0,75. In aumento anche l'incidenza dei casi, che passa da 433 a 510 per 100mila abitanti. È quanto rileva il monitoraggio settimanale sulla pandemia dell'Istituto superiore di Sanità e del ministero della Salute.

Situazione negli ospedali

Nonostante l'aumento dei contagli, continua ad abbassarsi l'occupazione dei posti letto Covid negli ospedali. Il tasso di occupazione nazionale in terapia intensiva è al 5,5% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 10 marzo), in diminuzione rispetto al 6,6% della scorsa settimana (rilevazione al 3 marzo). In area medica è al 12,9%, rispetto al 14,7% della settimana precedente.

Situazione nelle regioni

Aumenta il rischio delle Regioni, per cinque di loro passa da basso a moderato, tra queste una è ad "ad alta probabilità di progressione verso il rischio alto". In nove riportano almeno una singola allerta di resilienza.
Per quanto riguarda i livelli di allerta, nessuna Regione supera la soglia del 10% di occupazione nelle terapie intensive Covid. La scorsa settimana la Sardegna era al 12,7%. Rimane stabile rispetto a sette giorni fa il numero di regioni che supera il livello critico del 15% per l'occupazione dei reparti ordinari.
Sono in tutto dieci, in testa la Calabria (28,7%) seguita da Basilicata (24,4%), Sicilia (23,1%), Umbria (21,5%), Sardegna (19,5%), Puglia (18,6%), Abruzzo (18,4%), Marche (16,6%), Lazio (16,2%) e Liguria (15,1%).
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