Putin: aumento dei costi dell'energia conseguenza degli errori dell'occidente

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Il presidente russo Putin - Sputnik Italia, 1920, 10.03.2022
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"I prezzi stanno aumentando, ma non per colpa nostra: questo è il risultato dei loro stessi errori di calcolo, non c'è nulla per cui si possa incolpare noi", ha detto il presidente russo in una riunione coi membri del governo.
Durante l'incontro, Putin ha anche affermato che, dal momento che le forniture di petrolio russo al mercato americano sono sempre state esigue, il governo USA starebbe solo ingannando i propri cittadini, nascondendosi dietro alla Russia.

"Le forniture di petrolio russo al mercato americano non superano, diciamo, il 3%. Si tratta di una quantità trascurabile. Eppure, i loro prezzi continuano a crescere. Non abbiamo proprio nulla a che fare con questo. E lo stesso divieto di importazione del petrolio russo non c'entra proprio nulla. Si nascondono dietro a queste decisioni solo per ingannare la loro gente per l'ennesima volta".

Le quotazioni del gas oggi sono scese a 1.463 dollari, il 17,5% in meno rispetto al prezzo di regolamento del giorno prima: 1.773 dollari. In seguito, le quotazioni hanno avuto una lieve crescita, ma rimanendo al di sotto della soglia dei 1.500 dollari.
In Italia i prezzi dei carburanti continuano a salire e si sono stabilizzati oltre i 2 euro al litro: la benzina tocca i 2,12 euro al litro ed il diesel i 2,17 euro al litro. Federconsumatori ha chiesto al Governo l'azzeramento totale delle accise ed una forma di credito di imposta per i mesi di marzo e aprile a favpre delle aziende di autotrasporto.
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