Lavrov: non ci sono alternative ai colloqui tra Russia e Ucraina in Bielorussia

© Sputnik . Russian Foreign Ministry / Vai alla galleria fotograficaRussian Foreign Minister Sergey Lavrov delivers a joint statement after trilateral talks between Russia, Armenia and Azerbaijan over Nagorno-Karabakh ceasefire, 10 October 2020
Russian Foreign Minister Sergey Lavrov delivers a joint statement after trilateral talks between Russia, Armenia and Azerbaijan over Nagorno-Karabakh ceasefire, 10 October 2020 - Sputnik Italia, 1920, 10.03.2022
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Mosca e Kiev hanno tenuto tre giornate di colloqui in Bielorussia dall'inizio dell'operazione speciale delle forze armate russe per smilitarizzare e de-nazificare l'Ucraina. Finora, l'unico accordo raggiunto dalle parti è stato l'apertura di corridoi umanitari.
Non c'è alternativa ai colloqui Russia-Ucraina che si terranno in Bielorussia, ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, a seguito dei colloqui con il suo omologo ucraino in Turchia.

"La conversazione di oggi ha confermato che la strada [bielorussa per i negoziati] non ha alternative", ha dichiarato Lavrov.

Il ministro degli Esteri ha dichiarato che Mosca sostiene tutti i contatti volti a porre fine all'attuale crisi in Ucraina e ha aggiunto che questi contatti devono avere un "valore aggiunto", affinché Mosca li accetti.
"Agiamo sulla base del presupposto che questi contatti non verranno utilizzati per sostituire o svalutare il vero principale binario negoziale che si sta sviluppando sul territorio bielorusso, cosa che i nostri colleghi, per lo più ucraini, fanno regolarmente", ha affermato Lavrov.
Lavrov ha osservato che il presidente russo Vladimir Putin non dice mai di no ai contatti, fintanto che questi colloqui non siano "fini a se stessi". Il presidente ucraino Vladimir Zelensky aveva offerto in precedenza a Putin un incontro personale, per discutere dell'operazione speciale russa in Ucraina, che lui e i suoi alleati occidentali chiamano "invasione". Il Cremlino non ha ancora confermato l'organizzazione di tali colloqui.
Il ministro degli Esteri russo ha, inoltre, affermato che Mosca vuole che l'Ucraina rimanga neutrale ed è pronta a discutere le garanzie di sicurezza per l'Ucraina, i paesi europei e la stessa Russia. Lavrov ha aggiunto che Mosca desidera vedere l'Ucraina come un paese amico che non vieta la lingua e la cultura russa.
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