I paesi che armano l'Ucraina si stanno mettendo in pericolo da soli - Lavrov

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Sergey Lavrov - Sputnik Italia, 1920, 10.03.2022
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Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ritiene che i paesi che armano l'Ucraina creino un pericolo per sé stessi.
"Riteniamo che questi paesi rappresentino minacce colossali per sé stessi, anche quando trasferiscono le armi più pericolose, come i sistemi di difesa aerea portatili, anche quando osservano, in modo completamente spassionato, mentre le autorità ucraine distribuiscono centinaia di migliaia di armi leggere, non capisco a chi, senza documenti", ha detto il ministro in conferenza stampa.
La Russia ha lanciato un'operazione militare in Ucraina il 24 febbraio. Il presidente Vladimir Putin ha definito il suo obiettivo "la protezione delle persone che sono state oggetto di aggressione e genocidio dal regime di Kiev per otto anni". Per questo, egli afferma, si prevede di effettuare una "smilitarizzazione e denazificazione dell'Ucraina", per assicurare alla giustizia tutti i criminali di guerra responsabili di "crimini sanguinari contro i civili" nel Donbass.
Secondo il Ministero della Difesa della Federazione Russa, le forze armate colpiscono solo le infrastrutture militari e le truppe ucraine, nulla minaccia la popolazione civile. Con il supporto delle forze armate della Federazione Russa, i gruppi della DPR e LPR stanno sviluppando un'offensiva. Ma non si parla di occupazione dell'Ucraina, ha sottolineato il presidente della Russia.
Il ministero degli Esteri russo ha ripetutamente affermato che l'Occidente sta fornendo all'Ucraina grandi quantità di armi tra le più moderne.
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