Giappone, scienziati decisi a svelare il mistero della “sirena mummificata dell’immortalità”

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Giappone - Sputnik Italia, 1920, 10.03.2022
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Un gruppo di scienziati giapponesi sta cercando di svelare il mistero di una creatura mummificata dalle sembianze metà scimmia e metà pesce che la tradizione del Paese vuole essere un nyngyo, cioè una sirena capace, secondo la mitologia, di concedere l’immortalità.
I ricercatori dell’Università delle Scienze e delle Arti di Kurashiki, a quanto pare, sono piuttosto scettici nei riguardi delle leggende della mitologia giapponese e vogliono svelare il mistero dell'enigmatica creatura pescata nell'Oceano Pacifico al largo dell'isola di Shikoku tra il 1736 e il 1741 e ora gelosamente conservata in un tempio nella città di Asakuchi, in una cassaforte ignifuga.
Secondo il giornale giapponese Asahi Shimbun, gli scienziti dell’Università, diretti da Hiroshi Kinoshita, della Folklore Society, che ha avuto l'idea, sottoporranno il reperto mummificato ad una accurata TAC per capirne la reale natura.
"La leggenda vuole che le sirene giapponesi, i ningyo, siano capaci di donare l’immortalità. Si dice che se si mangia la carne di una sirena, non si morirà mai. C'è una leggenda in molte parti del Giappone secondo cui una donna mangiò accidentalmente la carne di una sirena e visse per 800 anni", ha detto Hiroshi Kinoshita, presentando il progetto e la sua intenzione di andare oltre il mito.
La bizzarra figura è conservata in un tempio nella città di Asakuchi, dove un tempo era esposta. Secondo il sommo sacerdote Kozen Kuida, la sirena è stata adorata nel tempio durante la pandemia di COVID, dato le potenti doti curative che i credenti le attribuiscono.
L’interesse di Hiroshi Kinoshita è al contrario più pratico, questi sospetta che il reperto non sia in realtà altro che una ‘fabbricazione’ realizzata durante il periodo Edo della storia del Giappone, tra il 1603 e il 1867.
"Penso che sia composto da diversi animali e vorremmo identificarli mediante scansioni TAC o test DNA. Sembra un pesce con le squame sulla parte inferiore del corpo e un primate con le mani e una faccia sulla parte superiore", ha detto Kinoshita.
I ricercatori affermano che pubblicheranno i primi risultati del loro studio entro la fine dell'anno.
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