Divieto a import petrolio russo, gli USA valutano allentamento sanzioni al Venezuela

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Caracas Venezuela - Sputnik Italia, 1920, 10.03.2022
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L'amministrazione statunitense sta valutando di allentare le sanzioni contro il Venezuela, il che potrebbe fornire risorse energetiche agli Stati Uniti alla luce il divieto d'importazione di petrolio e gas russo, riferisce Bloomberg.
"Gli Stati Uniti sono pronti ad allentare la pressione economica sul Venezuela, il che dipende dall'esito dei negoziati in corso tra il presidente Nicolas Maduro e l'opposizione", ha affermato un alto funzionario dell'amministrazione.
Bloomberg sottolinea che l'amministrazione statunitense vorrebbe osservare i progressi nei negoziati prima di consentire al Venezuela di aumentare le esportazioni di petrolio negli Stati Uniti. Il funzionario ha fatto notare che gli Stati Uniti non parlano di allentamento delle sanzioni in cambio di un aumento delle forniture, sono in corso negoziati relative alla situazione politica su questioni più ampie.
Lo scorso 8 marzo il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha annunciato che Washington ha introdotto il divieto alle importazioni di risorse energetiche russe. In precedenza, il vice primo ministro russo Aleksandr Novak aveva avvertito che un rifiuto delle forniture petrolifere russe, che rappresentano circa il 10% del consumo globale, potrebbe portare a conseguenze disastrose per il mercato energetico mondiale e far salire i prezzi a 300 dollari al barile o anche di più. Il segretario generale dell'OPEC, Mohammed Barkindo, ha invitato i paesi a evitare di tenere i mercati energetici globali in ostaggio delle loro controversie politiche o di altro tipo.
La Russia ha annunciato l'inizio di un'operazione militare speciale in Ucraina la mattina di giovedì 24 Febbraio. Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che l'obbiettivo dell'operazione è la "protezione delle persone che sono state vittima di violenza e genocidio da parte del regime di Kiev per otto anni". Per questo motivo, ha detto, si deve effettuare una "smilitarizzazione e denazificazione dell'Ucraina", oltre che assicurare alla giustizia tutti i criminali di guerra responsabili di "crimini sanguinari contro i civili" del Donbass.
I paesi occidentali hanno imposto un'altra serie di sanzioni contro la Russia, introdotte per la prima volta nel 2014. Come affermato in precedenza dal portavoce del presidente russo Dmitry Peskov, le sanzioni occidentali sono molto serie, ma la Russia si stava preparando in anticipo. Ha aggiunto che le nuove restrizioni richiedono l'analisi e il coordinamento dei dipartimenti al fine di elaborare misure di ritorsione che soddisfino gli interessi della Federazione Russa.
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