Danimarca, indipendenza totale da gas russo impossibile prima del 2030

© Sputnik . Pavel Lvov / Vai alla galleria fotograficaUn impianto di lavorazione del gas naturale in Russia
Un impianto di lavorazione del gas naturale in Russia - Sputnik Italia, 1920, 10.03.2022
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Il premier Mette Frederiksen aveva espresso di voler rendere il paese "indipendente dal gas russo il prima possibile". Secondo il colosso energetico danese Ørsted, ciò sarebbe comunque impossibile prima del 2030.
L'azienda energetica danese Ørsted ha dichiarato che non rinnoverà il suo attuale contratto con il fornitore di gas statale russo Gazprom, la cui scadenza è prevista per il 2030.
In precedenza, Ørsted aveva subito pressioni per liberarsi dal contratto per la fornitura di gas con Gazprom, poiché l'UE aveva condannato inequivocabilmente l'operazione speciale di Mosca in Ucraina, definendola "invasione", e aveva iniziato a cercare modi per limitare la dipendenza energetica dalla Russia.
Sebbene abbia condannato le azioni della Russia in Ucraina, Ørsted ha chiarito che al momento attuale sarebbe impossibile tagliare completamente i ponti con Gazprom, ribadendo però di non voler rinnovare la partnership dopo il 2030.

"Ørsted e Gazprom hanno un contratto di acquisto di gas a lungo termine con obblighi di consegna minimi, un cosiddetto accordo 'prendi o paga'. Il contratto, stipulato nel 2006 e con scadenza nel 2030, non può essere disdetto al momento", ha spiegato la società in un comunicato.

Ørsted ha sottolineato che sono stati fatti grandi passi avanti per ridurre le partnership con le aziende russe. Ciò include non acquistare più biomassa o carbone russi per le proprie centrali elettriche, oltre all'impegno a non sottoscrivere nuovi contratti con società russe.
Come detto, la scorsa settimana il primo ministro Mette Frederiksen aveva espresso il desiderio di rendere la Danimarca "indipendente dal gas russo il prima possibile", non specificando però alcun termine di tempo.
Frederiksen ha anche affermato che la Danimarca discuterà con l'UE di ulteriori sanzioni contro la Russia, incluso un possibile blocco delle importazioni di gas.
Ørsted, da parte sua, ha affermato di essere a favore di tutte le iniziative politiche relative all'indipendenza dal gas russo, sanzioni politiche all'importazione incluse, qualora queste dovessero venire effettivamente imposte. La società si è inoltre impegnata a devolvere i profitti delle proprie vendite di gas russo a iniziative umanitarie in Ucraina, sottolineando la propria volontà di non trarre profitto da una "nazione aggressiva e guerrafondaia".
Ørsted (in precedenza DONG Energy) è la principale azienda produttrice di energia elettrica della Danimarca, con sede nella città di Fredericia. In base al numero di parchi eolici offshore di cui dispone, risulta essere il più grande sviluppatore di energia eolica offshore al mondo.
Dall'inizio dell'operazione speciale della Russia in Ucraina, gli Stati Uniti ei loro alleati europei hanno imposto migliaia di sanzioni ai danni di svariate imprese russe e funzionari governativi. Queste sanzioni interessano tutte le sfere della vita e vanno ad intaccare il settore dell'energia, le banche e i beni di consumo. Numerosissime compagnie occidentali si sono anche impegnate a lasciare il mercato russo, spingendo il parlamento russo a considerare la nazionalizzazione delle loro proprietà nel Paese.
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