Bologna, al via la sperimentazione di gilet anti-aggressione per gli operatori sanitari

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Dottore in ospedale - Sputnik Italia, 1920, 10.03.2022
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A partire dal mese di aprile, e per tre mesi, partirà a Bologna una sperimentazione riguardante la fabbricazione di gilet anti-violenza studiati appositamente per quegli operatori sanitari che si trovano costretti a lavorare in situazioni d'isolamento.
A partire dal mese di aprile, e per tre mesi, partirà presso l’ospedale Sant’Orsola e l’Ausl di Bologna la sperimentazione di un gilet anti-aggressione rivolto al personale sanitario, sempre più spesso vittima di atti violenza in questi ultimi anni.
Il gilet nasce come evoluzione di quello usato dai corridori che si allenano di notte in luoghi isolati e progettato da D-Air lab, che, in questo caso, insieme agli esperti del Policlinico Sant'Orsola e dell'Ausl di Bologna, sta sviluppando un nuovo dispositivo chiamato Negroli e studiato in base alle esigenze specifiche del comparto sanitario e ospedaliero.
Il gilet, del peso di 190 grammi, una volta messo in funzione, volontariamente attraverso un pulsante o in automatico in caso di malore, lancia un potente allarme sonoro con l’accensione di luci led intermittenti, contestualmente ad una telefonata e ad un sms contenete le coordinate Gps alla vigilanza interna per quanto riguarda il Sant'Orsola, e alle Forze dell'Ordine per l'Azienda Usl di Bologna.
Lo scorso anno si sono verificate 248 segnalazioni di atti di violenza presso l’Ausl di Bologna e in 48 di questi casi è stato necessario ricorrere all’intervento delle forze dell’ordine, mentre al Sant’Orsola, negli ultimi tre anni, si sono verificate almeno tre segnalazioni al mese di episodi di violenza verso il personale sanitario.
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