“L'Europa sta censurando i media che dicono la verità sull'Ucraina” - ex presidente Bolivia Morales

Evo Morales - Sputnik Italia, 1920, 10.03.2022
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L'Europa sta cercando di mettere a tacere i media che dicono la verità sulla situazione in Ucraina, ha detto a Sputnik l'ex presidente boliviano Evo Morales.

"Non riesco a capire perché alcuni organismi europei che difendono la democrazia e la libertà di parola ora stiano mettendo a tacere i media che dicono la verità. I ​​media che rappresentano l'imperialismo sono corrotti, pronti a qualsiasi bugia, cercano di opporsi al resto del mondo, mentre i media che provano a dire il vero vengono censurati, messi a tacere. La stessa cosa è successa in Bolivia durante il colpo di Stato", ha detto Morales.

Il 2 marzo l'UE ha vietato la distribuzione dei contenuti di RT e Sputnik durante l'operazione militare russa in Ucraina. Le restrizioni imposte ai media interessano anche i loro account su Instagram, YouTube, TikTok e su altre piattaforme. L'iniziativa fa parte di una campagna di sanzioni dell'Occidente contro la Russia per la sua operazione in Ucraina.
Nel novembre 2019, Morales è stato costretto a dimettersi da capo di Stato lasciando la Bolivia sotto la pressione dell'esercito, dopo che l'opposizione boliviana, guidata da Carlos Mesa, ha affermato che c'erano stati brogli di massa durante le votazioni dell'ottobre 2019.
Il potere nel Paese è stato assunto dalla ex vicepresidente dell'opposizione al senato, Jeanine Anez. Morales ha definito gli eventi un colpo di stato. La Anez ha organizzato un nuovo voto presidenziale, che si è svolto il 18 ottobre 2020. L'elezione è stata vinta da Luis Arce, a sua volta del partito Movimento per il socialismo di Morales.
Nel marzo 2021, la polizia ha arrestato la Anez con l'accusa di terrorismo, istigazione alla ribellione e cospirazione nel presunto colpo di stato. Secondo l'indagine, si sarebbe dichiarata illegalmente presidente della Bolivia, in violazione della costituzione e delle leggi del Paese, e si sarebbe resa corresponsabile della violenta repressione militare dei manifestanti anti-governativi durante il suo mandato. Da allora, la 54enne avvocato, politico, ex conduttrice televisiva e presidente ad interim è in carcere.
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