Al via a Milano la sperimentazione del “vaccino” contro l’infarto

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Infarto - Sputnik Italia, 1920, 10.03.2022
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Il farmaco servirà a ridurre un fattore di rischio dimezzando i livelli di colesterolo cattivo. Lo studio coinvolgerà 10mila pazienti in tutto il mondo.
Si presenta come una svolta epocale nella cura delle malattie cardiovascolari. È il farmaco di Novartis che è stato definito un “vaccino” proprio per la sua capacità di ridurre i rischi di un infarto dimezzando uno dei principali fattori, il colesterolo cattivo.
E anche in Italia ci sarà la sperimentazione, che nel mondo coinvolgerà 10mila pazienti.
Il trial sarà portato avanti presso il Centro cardiologico Monzino di Milano, con i primi tre pazienti.
Il farmaco Inclisiran è stato definito il “futuro vaccino” contro l’infarto dal padre della cardiologia moderna Eugene Brauwnwal.

Il fattore LDL-C

Il nuovo farmaco di Novartis prevede la somministrazione soltanto due volte l’anno.
La sua particolarità, che gli è valsa l’appellativo di vaccino, è la capacità di ridurre il rischio di eventi cardiovascolari gravi, come infarto e ictus, dimezzando i livelli di colesterolo cattivo, il noto LDL-C.
Secondo il direttore del Dipartimento di Cardiologia Critica e Riabilitativa Monzino, Piergiuseppe Agostoni, è noto che “l'LDL-C giochi un ruolo chiave nello sviluppo e la progressione delle malattie cardiovascolari e aterosclerotiche ed è dimostrato che, abbassandone i livelli nel sangue, si ottiene una riduzione della loro incidenza e della mortalità”.
Per questo il farmaco Inclisiran ha una grande importanza e forti sono le attese per la sperimentazione.
L’effetto di dimezzamento del colesterolo cattivo è ancora più importante nei soggetti più a rischio, come chi ha già sperimentato nella sua storia un evento cardiovascolare (infarto e ictus).
"Inclirisan è il primo farmaco di una nuova classe che, in studi clinici precedenti, ha già dimostrato di poter abbassare del 50% i livelli di LDL-C sia in pazienti con malattia cerebrovascolare (Cevd) che in pazienti con malattia polivascolari”, ha sottolineato.
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