Ucraina, Aiea smentisce Kiev: "Nessun rischio sulla sicurezza di Chernobyl"

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Situazione in Ucraina - Sputnik Italia, 1920, 09.03.2022
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L'Agenzia rassicura sull'allarme lanciato dal ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, di potenziali perdite radioattive entro 48 ore dovute ad una carenza di energia.
L'interruzione di corrente a Chernobyl non avrà "nessun impatto critico sulla sicurezza".
Lo afferma l'Agenzia Internazionale sull'Energia Atomica (Aiea) in una nota diffusa su Twitter in merito all'allarme sulla perdita di energia nella centrale nucleare lanciato dal ministro degli Esteri Dmytro Kuleba.
Il direttore generale dell'Agenzia, Rafael Mariano Grossi, ha dichiarato che la mancanza di elettricità "viola il pilastro fondamentale della sicurezza sulla garanzia di un'alimentazione ininterrotta, in questo caso l'AIEA non vede alcun impatto critico sulla sicurezza".
L'Ispettorato statale per la regolamentazione nucleare dell'Ucraina (SNRIU) ha riferito oggi in un aggiornamento tecnico separato all'Aiea che una delle due linee che forniscono elettricità al sito è andata perduta nella notte.
L'Agenzia non ha rilevato alcun problema di sicurezza, in quanto questa linea di alimentazione non fornisce alimentazione alle apparecchiature relative alla sicurezza. Tuttavia, a causa di questa perdita di potenza, ci sono state difficoltà nell'effettuare la manutenzione ordinaria e la riparazione di alcune apparecchiature critiche per la sicurezza, ha affermato SNRIU.
Aiea ha dunque specificato che col tempo il carico termico della piscina di stoccaggio del combustibile esaurito e il volume dell'acqua di raffreddamento contenuta nella piscina sono sufficienti per mantenere un'efficace rimozione del calore. senza la necessità di alimentazione elettrica.
Inoltre, il sito dispone di generatori diesel di emergenza di riserva, in caso di perdita totale di potenza.
Questa mattina il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha lanciato l'allarme per il rischio di perdite radioattive dopo 48 ore, in quanto la centrale sarebbe completamente ferma.
Non è il primo allarme lanciato dall'Ucraina sul rischio di incidente nucleare e smentito dall'Aiea. Pochi giorni fa, lo scorso 4 marzo, Grossi ha assicurato sulla sicurezza dell'impianto di Zaporizhzhya. L'incendio, scoppiato nei pressi della maggiore centrale d'Europa, non ha coinvolto i reattori e non ha provocato alcun rischio di rilascio radiazioni.
Mercoledì, in una riunione del Consiglio dei governatori dell'Aiea, il Direttore generale Grossi ha sottolineato la “massima importanza che il personale che lavora presso la centrale nucleare di Chornobyl dell'impresa specializzata sia in grado di svolgere il proprio lavoro in modo sicuro ed efficace e che il proprio benessere personale sia garantito da coloro che hanno preso il controllo”.
L'Aiea continua a monitorare da vicino gli sviluppi in Ucraina, con particolare attenzione alla sicurezza dei suoi reattori nucleari, in costante contatto con la sua controparte e continuerà a fornire aggiornamenti regolari sulla situazione in Ucraina.
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