Russia, la commissione governativa dà l'ok a nazionalizzazione di aziende straniere che chiudono

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Cremlino di Mosca - Sputnik Italia, 1920, 09.03.2022
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La Commissione governativa per le attività legislative ha approvato il secondo pacchetto di misure a sostegno dell'economia, tra cui uno dei meccanismi per la nazionalizzazione delle proprietà di organizzazioni straniere, fa sapere il canale Telegram del partito di maggioranza Russia Unita.
Il segretario del Consiglio generale di Russia Unita Andrey Turchak aveva dichiarato lunedì che il partito propone di nazionalizzare le attività delle che annunciano il ritiro dal mercato russo e la chiusura della produzione in Russia nel contesto dell'operazione militare in Ucraina.
Come affermato in precedenza dal portavoce del presidente russo Dmitry Peskov, tutte le opzioni per rispondere alle sanzioni e allo sviluppo della situazione vengono valutate dal governo.
"La Commissione governativa per le attività legislative ha approvato il secondo pacchetto di misure per sostenere l'economia russa alla luce delle sanzioni imposte: prevede l'introduzione di uno dei meccanismi per la nazionalizzazione delle attività delle organizzazioni straniere", afferma la nota.
Il partito osserva che il disegno di legge, che comprende uno dei meccanismi di nazionalizzazione, consente l'introduzione della gestione esterna su decisione di un tribunale nelle organizzazioni, di cui oltre il 25% sono di proprietà di individui stranieri provenienti da Stati ostili, in caso dell'interruzione dell'attività.
La misura serve a scongiurerà la bancarotta e mantenere i posti di lavoro, ha affermato il partito.
"Al tempo stesso, il titolare può rifiutare la gestione esterna entro 5 giorni in caso di ripresa dell'attività o di vendita di una quota a condizione del mantenimento dell'attività e conservazione dei posti di lavoro. Se ciò non avviene, il tribunale nomina un'amministrazione ad interim per 3 mesi, trascorsi i quali le azioni della nuova organizzazione vengono messe all'asta mentre la vecchia viene liquidata. L'acquirente della nuova organizzazione si impegna a trattenere almeno i 2/3 della forza lavoro e continuare le attività della vecchia organizzazione per almeno un anno", si legge nella nota.
La misura non riguarda le aziende che hanno annunciato un' "interruzione temporanea" della loro attività sul territorio della Federazione Russa, ma solo quelle che chiudono definitivamente.
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