Il caro energia pesa sulla produzione industriale: a gennaio secondo calo

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Industria - Sputnik Italia, 1920, 09.03.2022
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Rispetto a dicembre una riduzione del 3,4% e dello 0,5% su base trimestrale secondo i dati diffusi dall’Istat.
Gli allarmi sull’aumento del costo del gas e del petrolio e la conseguenza sui prezzi dell’energia si fanno sempre più forti e diversificati.
A soffrire è in particolare l’industria che, nonostante il rimbalzo di crescita del 2021, ha adesso sulle spalle il macigno del caro energia.
Secondo i dati dell’Istat a gennaio, la produzione industriale italiana ha fatto registrare un secondo calo.
L’Istituto di statistica ha rilevato una riduzione del 3,4% a gennaio rispetto a dicembre, che accomuna tutti i principali settori di attività.
E nella media del trimestre novembre-gennaio il livello della produzione diminuisce dello 0,5% rispetto al trimestre precedente.
Prospettive negative che anche il numero uno degli industriali Carlo Bonomi ha illustrato oggi in un’intervista parlando di “tempesta perfetta”.
Presidente di Confindustria Carlo Bonomi - Sputnik Italia, 1920, 09.03.2022
Bonomi: “In atto una tempesta perfetta, la crisi costerà 400 milioni di ore di cassa integrazione”

Nubi anche sull’economia italiana

Nella Nota mensile sull'andamento dell'economia italiana l’Istat rileva anche prospettive negative per il Pil.
"La stima dell'impatto della crisi sull'economia italiana è estremamente difficile. L'evoluzione del conflitto e gli effetti delle sanzioni finanziarie ed economiche decise dai paesi occidentali sono caratterizzati da elevata incertezza” e “al momento, è possibile valutare l'impatto dello shock sui prezzi dei beni energetici rispetto a uno scenario base".
La riduzione stimata sul livello del Pil nel 2022 è “di 0,7 punti percentuali".
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