Zelensky parla della possibilità di discutere con la Russia sulla questione Crimea e Donbass

© REUTERS / Ukrainian Presidential Press ServiceIl presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy
Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy - Sputnik Italia, 1920, 08.03.2022
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Il presidente ucraino Vladimir Zelensky, durante un'intervista al canale americano ABC, ha parlato della possibilità di discutere le questioni territoriali.
Al capo di Stato è stato chiesto riguardo alla possibilità di riconoscere la Crimea come parte della Russia e l'indipendenza delle Repubbliche di Donetsk e Lugansk.
"Possiamo discutere sulle questioni riguardanti i territori momentaneamente occupati e le repubbliche non riconosciute, che non ha riconosciuto nessuno, Russia a parte, queste pseudo-repubbliche, possiamo trovare un compromesso riguardo al destino di questi territori. Per me, l'importante è come vivranno in questi luoghi le persone che vogliono essere parte dell'Ucraina. Chi li vorrà accogliere in Ucraina? Per questo la questione è più complicata di un semplice riconoscimento.", ha dichiarato Zelensky.
Il presidente ucraino ha anche chiesto a Vladimir Putin di iniziare i negoziati e stabilire un dialogo.
Il giorno prima, il portavoce del presidente russo, Dmitriy Peskov, aveva detto che Mosca potrebbe interrompere l'operazione militare in Ucraina "in un istante", se Kiev rispettasse le condizioni richieste: riconoscere la Crimea come russa, riconoscere la sovranità delle Repubbliche del Donbass e la neutralità dell'Ucraina.
L'aiutante del presidente, Vladimir Medinskiy, a capo della delegazione russa nelle trattative con l'Ucraina, ha espresso la speranza di trovare una soluzione alla questione del riconoscimento della Crimea e del Donbass. Ha spiegato che, secondo i rappresentanti di Kiev, "ciò è praticamente impossibile", ma "tra 'impossibile' e 'praticamente impossibile' c'è una grande differenza".
Leopoli, Ucraina - Sputnik Italia, 1920, 08.03.2022
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La Russia ha lanciato un'operazione militare in Ucraina il 24 febbraio. Il presidente Vladimir Putin ha definito il suo obiettivo "la protezione delle persone che sono state oggetto di aggressione e genocidio dal regime di Kiev per otto anni". Per questo, secondo il Presidente, si prevede di effettuare una "smilitarizzazione e denazificazione dell'Ucraina", per assicurare alla giustizia tutti i criminali di guerra responsabili di "crimini sanguinari contro i civili" nel Donbass.
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